CONCESSIONI BALNEARI, GLI UFFICI PRENDONO TEMPO

0

I concessionari dei lidi di Basilicata hanno avuto il torto di incappare in un ufficio che si messo le mutande di latta e non intende minimamente esporsi a pericoli di qualche genere. Ancora rivendica che Stato ed Europa debbono essere più chiari e che non si può andare avanti se non arriva un disco verde per il prolungamento fino al 2033 delle autorizzazioni concessorie. Invano si sono portati esempi di altre Regioni che hanno preso posizione e assunto responsabilità di procedere in questo quadro di riferimento legislativo, così come invano è il richiamo al Decreto Rilancio in cui pure questa operazione è consentita. E migliore sorte non poteva avere la consigliera Dina Sileo che ha portato in terza commissione il problema, chedendo e ottenento l’audizione del dirigente d’ufficio.Neanche il tempo di serdersi e il dr.Menzella  ha subito parlato di “questioni preliminari da affrontare, avendo ben chiaro il fatto che ci si trova a dover dare risposte in una ottica a livello nazionale e con logiche improntate alla responsabilità nei confronti dei concessionari. E’ difficile avere certezze – ha sottolineato – su una materia ancora in approfondimento e su un settore che dovrebbe vedere l’intesa  tra legislazione europea e nazionale. Allo stato attuale – ha proseguito – circa il 90 per cento delle concessioni non sono estese e l’Ufficio ha avviato un processo di monitoraggio e autocertificazione prima della scadenza delle concessioni prevista per il 31 dicembre 2020. Ci si muove in rete con il sistema informativo su scala nazionale e la richiesta è quella di una riforma complessiva che risolva le incompatibilità tra diritto comunitario e legge italiana, facendo chiarezza in merito alla nuova normativa contemplata dal Decreto Rilancio che in prima istanza ha recuperato il dettato della legge 145, considerando altresì quanto previsto dalla legge 77. Importante – ha concluso – è recepire quanto auspicato dall’Unione europea circa la bontà dell’attuazione di una rivisitazione generale”.

“La richiesta di audizione del Dirigente del demanio marittimo – ha detto il consigliere Sileo –  era anch’essa finalizzata a chiarire e porre fine ad problema che da troppo tempo allarma il comparto balneare. Fondamentale conoscere i tempi e i modi delle istruttorie in corso alla luce delle nuove disposizioni nazionali in materia. L’estensione delle concessioni al 2033, ricordando che già nel 2018 il Governo, su proposta del ministro Centinaio, si era espresso in tal senso. La Regione Basilicata ha adottato nel 2019 delibera di Giunta che, visti i contenziosi sollevati sul territorio nazionale, aveva creato dubbi di interpretazione per gli uffici sulla estensione al 2033. Ad oggi, con il Decreto Rilancio, il Governo ha disposto l’estensione delle concessioni al 2033. Dunque, non c’è più tempo né dubbio alcuno perché gli uffici procedano in modo celere ad ottemperare alle richieste dei tanti operatori del comparto balneare lucano già fortemente messi alla prova dall’emergenza economica prodotta dalla pandemia. Sono in assoluto disappunto su quanto dichiarato  in quanto non ci è dato di sapere quando e, soprattutto, perché non viene applicata la norma di estensione. Non è più possibile – ha concluso – accettare argomentazioni senza  interpretazioni continue e costanti e supportate dalla dovuta responsabilità applicativa”.

Il consigliere Cifarelli ritiene indispensabile che la sua proposta di legge in materia venga posta all’attenzione della terza Commissione ed il consigliere Acito ha chiesto di “evidenziare tutte le questioni in essere accompagnate da risposte puntuali e dalla improrogabile necessità di avanzamento nei chiarimenti operativi”. 

 

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento