CONSORZI INDUSTRIALI, BRAIA COLPITO DAL VIRUS (DELLA DEMAGOGIA)

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E’ legittimo che un consigliere d’opposizione possa non essere d’accordo sulla proposta di legge  che istituisce l’agenzia per lo sviluppo industriale al posto del consunto Asi, ma è una offesa al buon senso usare , come fa il mio stimatissimo amico Luca Braia, argomentazioni del tipo “vorrebbero fare in due giorni quello che non hanno fatto in 20 mesi, approvando un atto a prescindere da ogni riflessione, critica e giudizio degli stakeholder. Agire presto è indispensabile, sbagliare sarebbe irreparabile. In gioco c’è il futuro di oltre 600 imprese, anche nazionali e internazionali, che generano occupazione e sviluppo nella nostra terra, ricevendo “servizi”, che però spesso non pagano o sottopagano, a differenza di ciò che avviene in provincia di Matera, dove si è sempre pronti alle ingiunzioni per ogni mancato pagamento rilevato.” E’ un’offesa al bon senso perchè tutti sanno che questo nuovo esecutivo è costretto a fare sotto il peso dell’urgenza quello che Braia e il suo ex partito non hanno fatto in venti anni, e cioè mettere fine ad una situazione in cui il Consorzio Asi di potenza è stato costretto a fare debiti su debiti per via di direttive sbagliate e di scelte clientelari partite dall’alto che hanno pesato gravemente sui conti del Consorzio, a cominciare dalla sottrazione del depuratore , non ristorato, a finire all’andazzo di far pagare sottocosto l’acqua alle imprese, o a non far pagare i servizi consortili, o , peggio, a non dar corso ad una gara espletata per la depurazione che avrebbe procurato risparmi notevolissimi.  E ora che siamo alla frutta e che sono arrivati a pignorare le entrate , si ha il coraggio di addebitare la fretta ad un esecutivo che deve correre per evitare l’irreparabile. Il confronto sul merito ci deve essere, ma non può esserci se si dicono mezze verità, confondendo l’opinione pubblica. L’agenzia per la politica industriale è una scelta in sé legittima , come legittimo è il tentativo di far partire un nuovo ente senza il carico pendente di debiti . Da Matera giustamente invitavano a non mettere insieme le due realtà consortili perchè ,mettendo insieme debiti e crediti, avremmo finito col portare entrambi gli enti al naufragio. Poi però si è visto che, una volta decisa la ripartenza senza debiti, attraverso la liquidazione del consorzio potentino,  il vero obiettivo della protesta era  il mantenimento dell’autonomia di quel Consorzio e su questo obiettivo tutti i materani di maggioranza e di opposizione hanno convenuto, fino al punto da costringere l’assessore a fare una Spa che parte con un ruolo pieno nel territorio provinciale di Potenza, salvo in un secondo tempo agganciare, a richiesta, anche la realtà materana.. Che poi rappresenta appena il 20  per cento del territorio industriale regionale , a fronte del territorio potentino che comprende ben 9  distretti, di cui tre di peso singolarmente superiori al’intero consorzio materano.  Il consigliere Braia sa pure che, lui brillante assessore all’agricoltura, il governo Pittella aveva individuato una strada lunga di risanamento, attraverso un finanziamento aggiuntivo annuale di due milioni per dieci anni , operazione che non è andata in porto proprio perchè, non essendo una società regionale, il consorzio non poteva essere destinatario di sovvenzioni , configurandosi queste come aiuti di stato. Quindi sbarrata quella strada, sul terreno della legittimità, non restava che la soluzione che si sta percorrendo. Oggi quindi una posizione corretta non è quella di sfruttare il dissenso di categorie o il campanilismo di cittadini in buona fede, ma contribuire a dare la soluzione migliore ad un problema che non nasce da oggi e che vede, colpevoli o innocenti che si sia individualmente , il coinvolgimento forte del passato antico e recente. Si lavori perciò senza acrimonie e senza tentativi di strumentalizzazione alla migliore stesura e lavorino con maggiore lena al risanamento proprio quelli che più hanno contribuito a sfasciare il giocattolo, magari solo nel tentativo innocente di prendere tempo . Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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