IL COLPO DI SOLE DELL’ASPIRANTE CONDOTTIERO

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Salvini ci ha abituati ai suoi cambi di passo improvvisi. Promesse non mantenute, annunci roboanti privi di senso ma dall’effetto mediatico forte, ma questa volta, il leader con il crocifisso e la cloche della ruspa, si è tuffato in una crisi di identità ,dimenticando di dover fare i conti con la Costituzione che affida il potere di sciogliere le Camere al Presidente della Repubblica e non al capo del partito nei sondaggi.. Ma soprattutto non ha fatto i conti con il numero dei pochi parlamentari eletti sotto la bandiera leghista rispetto alla maggioranza occorrente per governare senza il Movimento 5 stelle. Per questo vorrebbe ritornare al voto, magari in coalizione con gli ex alleati Berlusconi e Meloni riportando indietro le lancette a un anno e mezzo fa o ancora peggio a quindici anni fa quando l’Italia, con lo stesso schema ha rischiato il crack finanziario, costato lacrime e sangue agli Italiani per mano di Monti e Fornero. Credo che sia ancora forte il ricordo di quel periodo per i tanti esodati e i tartassati di ogni ordine e grado.

Comunque, la paura fa 90, si sa, e mentre Salvini continua ad annunciare che il 20 agosto in Senato la Lega sfiducerà il premier Conte, il M5s chiede le sue le dimissioni forte di un preaccordo con il Pd renziano. Accordo di legislatura che significherebbe l’ingresso del PD in maggioranza a fronte di un sostegno a un eventuale cambio di maggioranza. Contestualmente, a tutto ciò, però, il ministro Centinaio, si è immediatamente affrettato a far sapere agli alleati di governo che le porte a un nuovo dialogo con M5S, restano aperte offrendo l’assist a quella fronda di blogger delle stelle (guai per gli attivisti della prima ora chiamarli ancora Grillini) che non vogliono proprio saperne né di rimettersi in discussione in una stenuante e incerta nuova campagna elettorale né di allearsi con il Pd e con Renzi e per questo disponibili a perdonare il colpo di testa estivo del vice premier per ritornare insieme magari sottoscrivendo un uovo contratto di governo .

Un guazzabuglio estivo che appassionerà gli elettori sotto l’ombrellone. C’è chi fa scommesse affidando ai numeri della crisi la fortuna di un risultato al lotto. C’è chi ha perso milioni in borsa e chi invece si prepara a ogni eventuale soluzione. Elezioni anticipate comprese. Insomma, questa sarà proprio ricordata come l’estate più calda degli ultimi anni.

Giuseppe Digilio

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