
ROCCO SABATELLA
Il Messina, dopo il Trapani, è stata la società che ha fatto più operazioni, in entrata e in uscita, nel mercato di gennaio che si è chiuso lunedi scorso. La brutta posizione di classifica e la volontà della nuova proprietà, che ha rilevato la maggioranza delle quote dal presidente Sciotto, di presentarsi ai tifosi con una squadra completamente nuova e si spera davvero migliorata rispetto a quella allenata da Modica, ha fatto scatenare il direttore sportivo Roma sul mercato. Bontà sua Roma ha pure riconosciuto che “cambiare tanto è sempre un grosso punto interrogativo. Abbiamo consegnato al tecnico Banchieri un organico con una buona qualità complessiva. Toccherà a lui portarci i risultati che ci auguriamo”. Per la gara interna di oggi con il Picerno, inizio alle ore 15, la società ha chiamato a raccolta i tifosi per essere vicini alla squadra e sostenerla in questa difficile gara con i lucani. Che è vero che vengono da una serie utile di cinque partite, ma hanno raccolto poco, solo 7 punti. Pesano eccome se pesano i tre pareggi interni con Trapani, Catania e Juve Next Gen. Meglio il cammino esterno con il pari di Crotone e i tre punti a Caserta. Per questo l’intenzione di Pagliai e compagni è quella di prendersi i punti persi in casa contro un avversario che, per il fatto di aver ingaggiato ben sedici calciatori nuovi, qualche problema di amalgama sicuramente avrà. Ma allo stesso tempo vuole sopperire a questo problema con tanti stimoli che derivano dal desiderio di uscire al più presto dalla zona pericolosa della classifica. Percorso già iniziato domenica scorsa con la vittoria in rimonta sul Latina. Dal suo canto il Picerno è indubbiamente migliore dei siciliani in questo momento per i motivi che abbiamo esposto prima e quindi è in grado di poter fare il colpaccio. A condizione che in fase offensiva la squadra di Tomei cominci a concretizzare le occasioni che costruisce. Il Picerno può fidare sulla tradizione favorevole visto che a Messina , in serie C , non ha mai perso avendo ottenuto un successo e due pareggi. Comprendendo le gare al Curcio il divario con il Messina aumenta positivamente con altre due successi e due pareggi. Sicuramente non è una partita dall’esito scontato nonostante il divario tra le due formazioni dovuto alle tantissime novità che il Messina presenta. E’ di questo parere Tomei che non nasconde le difficoltà della gara: “il Messina ha cambiato tanto e ha inserito giocatori di valore. Ora è una squadra completamente diversa e sta facendo bene. Sarà una sfida molto dura da affrontare con il massimo dell’attenzione. Il Messina ha grandi stimoli ma noi siamo preparati e abituati a questo tipo di partite. La nostra necessità è quella di migliorare in fase offensiva dove dobbiamo essere più incisivi e concreti. Non deve diventare un assillo ma un aspetto della crescita della squadra. Siamo contenti dei giocatori che sono arrivati e che si sono integrati benissimo. Salvo e Palazzino avranno le loro opportunità”. Tomei non ha particolari problemi di formazione e si avvia a confermare in linea di massima gli stessi undici che stanno giocando da alcune partite a questa parte e che stanno dimostrando una buona affidabilità visto come hanno tenuto bene il campo contro avversari di un certo livello. Quindi davanti a Summa, in un momento di grande forma, giocheranno Pagliai, l’ex Manetta, Nicoletti e Guerra, Franco e Maselli a centrocampo e poi Energe, Volpicelli, Petito a supporto di Bernardotto. Nel Messina assenti Lia e Petrucci squalificati. Mister Banchieri inserirà dall’inizio l’ex del Potenza Gyamfi che insieme a Marino, Dumbravanu e Ingrosso comporrà l’assetto difensivo davanti a Krapikas, Garofalo, Buchel e Crimi in mezzo al campo e Tordini e Pedicillo trequartisti per innescare la punta Luciani in ballottaggio con De Sena. Dirigerà la partita Mirabella di Napoli.