Corona Virus, un temibile maestro di vita

3

teri volini

Parte 1 ͣ
Siamo in un tempo difficile, ma dobbiamo far tesoro della fin troppo dura lezione. Dopo aver preso tutte le precauzioni possibili, (quelle ufficiali e quelle consigliate dalla personale saggezza), e imparato a tenere a bada l’ansia, non sarebbe affatto male approfittare della “pausa” forzata per attivare delle considerazioni oltre le righe (al di là degli schemi e delle convenzioni), che si rivelerebbero talmente importanti da cambiare la nostra vita.

Perciò, una volta esauriti i canti, gli inni, gli applausi ed ogni altra azione distrattiva messa in campo per non soccombere alla triste realtà della pandemia incombente; una volta consumati tutti i pur necessari espedienti con cui l‘essere umano cerca di rassicurarsi (letture, musica, lavori di casa, attenzione per i propri cari e per se stessi etc. etc.), deve arrivare la Riflessione: quella vera, profonda, senza finzioni o scaramucce, l’unica a portarci al nucleo del problema, facendoci capire, che – oltre ogni danno e letale epilogo cui siamo sottoposti – il temibile virus è un grande maestro di vita. Al pari di altre grandi avversità, come guerre, terremoti, malattie gravi e simili,
il Virus si serve della morte come “bacchetta” per alunni indisciplinati e testardi: noi, gli umani.

Il punto

Facciamo il punto della situazione: apparteniamo oggi a un’umanità che resta sorda e cieca di fronte a un panorama planetario ormai al limite d’ogni sopportazione, per tutti gli esseri e per la Natura: osserviamo come l’hanno ridotta questi esseri umani non più tali, anche nelle relazioni tra di essi e nei comportamenti reciproci. Eppure la Terra più e più volte ha dato segnali di sofferenza e di insofferenza: questi esseri ingrati, suoi figli eppure tanto distruttivi; non hanno mai voluto leggere i suoi chiari messaggi: il più recente, il grande Fuoco che nel 2019 ha quasi distrutto l’Australia.

Hanno guardato, ma non hanno visto; hanno continuato, imperterriti, ad addentare le loro succulente bistecche, con la stessa indifferenza con cui guardavano le masse di esseri scheletrici che muoiono di fame e di guerra nel mondo, le epidemie che imperversano, però lontano da noi; l’infame, incontrollabile inquinamento dell’acqua, dell’aria e della terra…
Hanno contaminato ogni dove, infiltrandosi fin nelle sue viscere più profonde, compiendovi fin da oltre mezzo secolo, esperimenti nucleari, anche nei mari e negli oceani; l’hanno crivellata per impadronirsi dei tesori contenuti nel suo grembo, con tunnel, gallerie, escavazioni, fino all’estremo oltraggio di iniettarle in grembo veleni, i più letali, fin dalla fase di ricerca dell’oro nero, per procedere poi alle trivellazioni dalle tormentate conseguenze, rovinose per il territorio, per gli umani e tutti gli altri esseri; sono rimasti impassibili di fronte alla sofferenza che tutto ciò procurava di riflesso: tumori, leucemie, con tutte le micidiali dolorose invalidanti o letali conseguenze, operazioni chirurgiche, chemio e radioterapie etc.

E dappertutto – aria / acqua / terra – l’immissione di materiali pericolosi, sfacciata o fraudolenta
(nel silenzio della notte seppelliti in luoghi sconosciuti), e il conseguente inquinamento spinto delle falde acquifere, dei prodotto agricoli, divenuti inderogabilmente la quotidiana dose di veleno per i più o meno ignari consumatori. E l’aria, ormai irrespirabile nelle città industriali e non solo, perché i veleni vengono trasportanti dalle correnti aeree, e nel mare, con grave discapito della popolazione acquatica, e poi nostra, che ce ne nutriamo noncuranti… Ci vorrebbe un intero volume per descrivere ciò che abbiamo fatto alla Terra, non considerandola un essere vivente, ma un oggetto da dominare e sfruttare: è ora che tutto questo abbia fine!

Mappe che pongono interrogativi

Osservando la mappa del Corona virus in Italia, non possiamo fare a meno di notare che le zone in cui il virus si è diffuso in maniera ultra esponenziale, sono quelle in cui esiste la maggior concentrazione di inquinanti: fumi d’ogni tipo, scappamenti dei mezzi di trasporto, polveri sottili, piombo, particolato, tutti estremamente dannosi, micidiali soprattutto per l’apparato respiratorio, dunque fattori fortemente predisponenti ad ogni sorta di attacco.

Per non parlare dell’altra mappa, quella del 5G, che è paurosamente esplicativa del rischio che le emissioni elettromagnetiche spinte rappresentano per ogni essere vivente

Ed ecco arrivare il Corona Virus: eccolo imperversare soprattutto in una regione, come la Lombardia, finora considerata la perla dell’economia e del progresso italiano, e nelle zone del Bergamasco, orgoglioso traino di lavoro e ricchezza.

Non ci siamo voluti fermare per guardare l’estrema gravità di tanta distruzione: ora il virus ci costringe a farlo. Non permette l’azione più semplice e quotidiana: respirare! I malati gravi non ci riescono più, e devono essere aiutati da macchinari, se sono fortunati: di conseguenza, decessi a catinelle.

Relazioni tossiche in una cultura tossica

Costretti nelle nostre case da un essere invisibile, paradossalmente privo di vita propria, infinitesimamente più piccolo di noi, ma di una potenza inaudita, siamo ora obbligati ad ascoltare quello che ci comunica, questo severo e intransigente Maestro che sottolinea i limiti della nostra società, le scelte sbagliate, la superficialità, la disinformazione; ad ammettere la facile selettività della nostra coscienza quando è in ballo il nostro tornaconto o la nostra arroganza, la malafede: è l’ora di decidere cosa e come cambiare nei nostri stili di vita personali e sociali, nel rapporto tra di noi e con il pianeta. Il quando è: subito!
Non più egoismi sfrenati, invidie sociali, desideri fittizi, corsa al danaro ad ogni costo, stakanovismo nel lavoro, disprezzo e abuso del pianeta, inquinamento dei rapporti umani ridotti
al lumicino: diciamo dire basta alle “relazioni tossiche in una cultura tossica”,
Non possiamo più permetterci di fare orecchie da mercante, tanto più che questo severo maestro ha una collaboratrice efficacissima: la Paura. Bisogna ascoltarla, per eliminare i limiti personali e sociali e prendere le giuste decisioni: e prima d’ogni altra cosa, onorare la Vita e la Natura, nel momento contingente ma soprattutto nel dopo, per attivare un effettivo cambiamento. ( continua)

 

 

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

3 commenti

  1. Pingback: Il cambiamento - Talenti Lucani - Passaggio a Sud

  2. Pingback: Fake or not  fake: this is the problem! - Talenti Lucani - Passaggio a Sud

Lascia un Commento