CRISI IDRICA E STATO D’EMERGENZA. PERCHE’ SOLO LA RETE DEL CAMASTRA?

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“La richiesta dello stato d’emergenza per la crisi idrica che riguarda il bacino d’utenza fornito dallo schema idrico Basento-Camastra è tardivo e non si comprende se si vuol interessare l’intero territorio regionale. A soffrire, infatti, non sono solo le comunità servite dalla diga della Camastra, ma anche gli interi comparti dell’agricoltura e dell’industria”.

E’ il parere dei consiglieri regionali del Partito democratico Piero Marrese, Piero Lacorazza e Roberto Cifarelli, per i quali “i ritardi con i quali Bardi ha nominato la Giunta non giustificano i ritardi con cui solo oggi la Giunta regionale ha finalmente deciso di richiedere lo stato di emergenza, nonostante le nostre richieste e quelle provenienti sia dagli operatori del settore che dalle associazioni di categoria. Soprattutto, non si comprende perché, secondo Mongiello e Pepe, siano solo i 29 centri serviti dallo schema Basento-Camastra a soffrire per l’ormai cronica mancanza di acqua”.

“Se dichiarazione di emergenza deve esserci – sostengono i Consiglieri regionali del Pd – essa non può non riguardare tutto il territorio regionale tenuto conto del periodo piuttosto prolungato del periodo siccitoso. E’ evidente – aggiungono – che i tempi per la ricerca degli equilibri nel centrodestra hanno fatto sì che non hanno potuto vedere l’emergenza idrica abbondantemente preannunciata. Al Governo regionale – concludono Marrese, Lacorazza e Cifarelli – chiediamo concretezza e celerità ma, soprattutto, che sia l’intera comunità lucana ad essere tutelata dai provvedimenti emergenziali che andrebbero assunti dal Governo nazionale”.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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