Tra le meritorie iniziative del Consiglio regionale dirette a onorare il lavoro di quanti nel Mondo hanno portato la creatività, la dedizione e l’ingegno lucano, c’è il premio ” Lucano Insigne” , che ogni anno assegna il riconoscimento a cinque
figli di questa terra che si sono particolarmente distinti nel campo delle arti, della medicina, dell’imprenditoria,della ricerca. Da Mondo Basilicata che, con tenacia e professionalità, cerca di tenere i collegamenti tra le Istituzioni ed il territorio, valorizzando il significato della partecipazione, abbiamo preso l’articolo che riguarda la ricercatrice oncologa Cristina Ferrone, lucana doc, che lavora al Massachusetts General Hospital di Boston nella chirurgia dei tumori del pancreas, del fegato e del colon, e vanta numerose e importanti pubblicazioni scientifiche sulle più prestigiose riviste internazioli. 
Non ha potuto esser presente alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti da parte della Commissione per i Lucani all’estero che ha promosso il Premio ma ne è rimasta piacevolmente colpita. Ha fatto ritorno nella sua città di origine, nello scorso mese di dicembre, in occasione della presentazione del Centro regionale per la diagnosi e la cura delle malattie del pancreas. Un progetto ambizioso, nato dalla collaborazione tra l’Ospedale San Carlo di Potenza e l’Istituto Pancreas dell’Università di Verona, a cui anche la dottoressa Ferrone ha portato il proprio contributo con una lectio magistralis.
“Spero che il dialogo avviato con i colleghi della Chirurgia del San Carlo, dice la Ferrone all’intervistatrice della rivista regionale, possano facilitare l’instaurazione di programmi collaborativi tra il San Carlo, il Massachusetts General Hospital e l’Ospedale dell’Harvard University. Credo che tali collaborazioni possano essere davvero molto utili e preziose”. Pubblichiamo qui l’intervista integrale realizzata da Cristiana Lopomo per Mondo Basilicata.
apri il PDF
La storia di Cristina Ferrone, giovane oncologa di origini lucane
