CRONACHE DAL METAVERSO – INTERVISTA A VINCENZO COSENZA – UN OSSERVATORIO PER IL METAVERSO TRA PRESENTE E FUTURO

Lorenza Colicigno
Nel proseguire i miei viaggi, così nel mondo reale, come nel virtuale, mi capita spesso di incontrare Lucani, impegnati in tanti diversi campi del sapere e del fare, così mi è capitato, viaggiando tra AlTspaceVR e SL e Fb, che funge spesso da scambio di rotaie o da boa di segnalazione (potete scegliere a seconda del mezzo di trasporto che più accende la vostra immaginazione), di incontrare un giovane lucano originario di Lauria, Vincenzo Cosenza, attivamente impegnato nel presente a prepararci al futuro. E’, dunque, in sua compagnia che oggi proseguiremo nei nostri viaggi nel metaverso, per farne un po’ la cronaca un po’ la storia. Vincenzo Cosenza è consulente di marketing e saggista. Ha recentemente fondato l’Osservatorio Metaverso (https://osservatoriometaverso.it/). Il suo blog vincos.it è uno dei più noti sui temi legati all’evoluzione del marketing e della tecnologia. Tra le sue pubblicazioni “Social Media ROI” e “Marketing Aumentato”. In passato ha lavorato per Microsoft, Digital PR, Blogmeter, Buzzoole.

Vincenzo Cosenza in una fotografia tratta dal suo blog https://vincos.it/


Le pubblicazioni di Vincenzo Cosenza
Quando e come nasce il suo interesse per il metaverso? Ha qualcosa a che fare con la Basilicata, regione dalla quale i giovani partono per orizzonti più ampi?
E’ sempre un fatto positivo ampliare i propri orizzonti. Il primo interesse per le tecnologie immersive lo posso rintracciare ai tempi dell’università quando un mio compagno di appartamento sviluppava software per la realtà virtuale e portò a casa un modello di guanto aptico. Poi si è riacceso durante l’hype attorno a Second Life che ha visto una comunità di blogger italiani esplorare attivamente quel luogo. Infine tre anni fa mi hanno incuriosito i post di Matthew Ball e così ho iniziato a parlarne sul blog e nel mio libro Marketing Aumentato, chiedendomi come il metaverso rivoluzionerà il modo di stare sul mercato delle aziende.
A questo proposito consiglio ai lettori questo link https://vincos.it/2022/07/23/un-anno-di-metaverso/, da cui è tratta l’immagine che segue, utile per comprendere le relazioni tra metaverso ed economia,. Essa, contestualizzata nell’articolo segnalato, può darci la misura delle relazioni tra metaverso ed economia. Un aspetto certamente non marginale, anzi centrale nello sviluppo del nostro futuro.

Viste le strette connessioni tra tecnologia ed economia, che spazio di azione resta, secondo lei, all’umanità nella possibilità di cambiare il mondo, in meglio, ovviamente?
L’uomo rimarrà sempre al timone dei cambiamenti. Non credo ci lasceremo sopraffare dall’economia e dalle tecnologia. Ci sarà sempre una quota di umanità che sfrutterà questi strumenti per il miglioramento dell’esistenza e della specie. Possiamo farlo anche nel nostro piccolo, quotidianamente, studiando, vigilando, diffondendo buone informazioni e buone pratiche.
Sul suo sito Vincos.it il 2 settembre 2022 lei annuncia la nascita di Osservatorio Metaverso. Quali le motivazioni di questa scelta?
Mi ha sempre incuriosito capire come la tecnologia influisce sulle convinzioni e le abitudini di persone e aziende. Nel 2008 lanciai un Osservatorio su Facebook, che in Italia pochi usavano, e da lì ho seguito l’evoluzione dei social media. Oggi questo Osservatorio Metaverso ha due obiettivi fondamentali: la ricerca e la divulgazione. Quindi ho intenzione di collaborare con aziende e università per approfondire il tema da diversi punti di vista (psicologico, sociologico, commerciale, artistico, ecc.). Per quanto riguarda la divulgazione, userò il sito per diffondere notizie e opinioni di esperti per contrastare la narrazione superficiale dei mass media. Partirei quindi dalla mappa, con l’avvertenza che si tratta di un mondo in continua evoluzione e di conseguenza da aggiornare costantemente. Questa prima mappa prova a classificare i mondi virtuali esistenti, non business, secondo due dimensioni: la tecnologia di accesso (browser/app o device per la realtà virtuale); la tecnologia di funzionamento dell’economia interna del metaverso (blockchain o meno).Per ogni quadrante, i servizi rilevati sono stati ordinati per anno di rilascio (in basso i più vecchi, in alto i più recenti).

Mappa del Metaverso e sua descrizione, tratto da Osservatorio Metaverso di Vincenzo Cosenza
Primo quadrante
Nel primo quadrante ho inserito i mondi esplorabili indossando un visore (autonomo o collegato ad un PC) ed eventuali altri dispositivi aptici. Queste applicazioni non fanno uso della tecnologia blockchain per governare l’economia interna.
Secondo quadrante
Nel secondo quadrante troviamo i mondi accessibili attraverso un browser o scaricando un’applicazione per desktop o dispositivo mobile. È il gruppo più nutrito perché comprende una grande varietà di soluzioni, anche quelle di molti anni fa, come Active Worlds e Second Life.
Terzo quadrante
Nel terzo quadrante trovano posto gli universi creati usando la tecnologia blockchain e accessibili via browser o applicazione (desktop o mobile). In questi mondi si possono acquistare terreni ed oggetti tokenizzati (NFT), usando la criptovaluta emessa dal singolo servizio. Questi NFT hanno un valore di mercato anche al di fuori del marketplace interno al metaverso di riferimento.
Nell’interessante sintesi delle visioni e delle definizioni di metaverso, molto efficace risulta questa mappa dalla quale appare evidente che sarebbe forse più esatto parlare di cyberspazio o di metaversi oppure, come alcuni vorrebbero, metamondi. Vuol sintetizzarci la sua visione di metaverso?
Io credo che il metaverso sia la prossima evoluzione di internet. Più precisamente è una rete interoperabile e su larga scala di mondi virtuali tridimensionali rappresentati in tempo reale, che può essere esperita in maniera sincrona e persistente da un numero illimitato di utenti con una sensazione individuale di presenza, e con continuità di dati (l’identità, la storia, i diritti acquisiti, gli oggetti, le comunicazioni e i pagamenti). Dunque i singoli mondi virtuali sono semplicemente delle applicazioni del metaverso, così come i siti oggi sono le applicazioni del world wide web.
Interessante anche il suo vocabolario del metaverso, se questo termine è ormai entrato nell’uso, ciò che esso racchiude è spesso del tutto ignorato. Non a caso l’immagine da lei scelta per il primo approccio alla vocabolario è la Torre di Babele!

Torre di Babele realizzata da Vincenzo Cosenza con MidJourney (AI – Intelligenza Artificiale)
Il vocabolario è proprio un modo per fare chiarezza su termini che spesso usiamo, ma senza comprenderne il reale significato. Vuole essere una pagina in continua evoluzione perché un vocabolario del metaverso non può non aggiornarsi costantemente seguendo l’evoluzione tecnologica e sociale.
Quali letture suggerisce nel suo Osservatorio a chi voglia approfondire il concetto, la dimensione del metaverso oggi, la sua realizzazione, che immagino sempre in progress, nel futuro più o meno lontano?
La lettura fondamentale è The Metaverse di Matthew Ball (recentemente uscito anche in Italia per Garzanti). Nel libro sono racchiuse riflessioni che lui faceva in rete già tre anni fa, quindi la cosa migliore è seguire lui e altri autorevoli autori sui blog e sui social media. Tra questi: Ryan Schultz, Wagner James Au, Kent Bye, Tim Sweeney, Herman Narula. È importante documentarsi perché il concetto di Metaverso è molto discusso, addirittura alcuni, come Apple, evitano di parlarne perché lo ritengono vago e poco comprensibile per le masse, preferendo promuovere le tecnologie di realtà aumentata ed estesa. Poi ci sono coloro che non lo amano perché lo ritengono un termine “sporcato” dalla mossa di Zuckerberg che ci ha messo la sua bandierina. A me piace proprio perché racchiude tante possibilità del futuro, un futuro in potenza, non ancora chiaro ai nostri occhi ma non per questo meno meritevole di essere esplorato fin d’ora. Poi, magari, fra 10 anni non lo useremo più e diremo semplicemente internet. Perché nella mia visione, come ho già accennato, il metaverso è la prossima versione di internet.
Quale messaggio vorrebbe inviare a quanti guardano a queste “realtà digitali”, se così possiamo definirle, con sufficienza, con sospetto, mentre, comunque, vi sono immersi più o meno inconsapevolmente. Va detto, d’altronde, che la tecnologia gioca sul nostro desiderio di esplorare il nuovo, per rispondere alle esigenze dell’immaginazione, che la tecnologia collegata al marketing utilizza costantemente. Mi ha colpito quest’immagine, tratta dal suo blog, proprio per la capacità di fondere materiale e immaginario con un tocco di esotismo.

Metaverse Marketplace, creato da Vincenzo Cosenza con Dream by wombo (AI – Intelligenza Artificiale)
Comprendo lo scetticismo della maggioranza. Siamo in una fase fluida nella quale confliggono diverse proposte di ambienti digitali e diverse tecnologie. È facile essere disorientati e non percepire il quadro complessivo. Siamo nella stessa situazione di internet nei primi anni novanta. Vedevamo siti web lentissimi, con immagini a bassa risoluzione e l’impossibilità di interagire. Alcuni ci vedevano solo un nuovo passatempo, altri invece ne avevano intuito le potenzialità, ma nessuno avrebbe potuto immaginare la ricchezza della rete odierna. L’invito a più curiosi è quello di approfondire per non farsi cogliere di sorpresa dal futuro.
Scettici o no, tuttavia i visitatori o gli abitanti del metaverso continuano ad aumentare, a questo proposito molto interessante è la statistica in continuo aggiornamento sul suo Osservatorio Metaverso: https://osservatoriometaverso.it/progetti/statistiche-sul-metaverso/

Grazie, Vincenzo, dal mondo Basilicata al world wide web, dal world wide web al mondo virtuale, dal mondo virtuale al metaverso, dal metaverso a Talenti Lucani. Un viaggio di andata e ritorno che ha come “mezzo di trasporto” internet e la sua tecnologia in continua evoluzione. Divulgare, cercando nel contempo di approfondire, è la cifra di questa rubrica, pertanto la ringrazio delle sue osservazioni e riflessioni che certamente ci accompagneranno nei viaggi futuri, non solo verso la Luna o verso Marte o altre galassie, ma soprattutto verso, o meglio dentro, la nostra immaginazione, come lei sembra suggerirci nel suo Osservatorio Metaverso con questa immagine.

Il metaverso nell’immaginario di Vincenzo Cosenza, realizzato con Midjourney (AI – Intelligenza Artificiale)