CRONACHE (IN RIMA) DI UNA PASQUETTA

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Ho ascoltato le campane, suonate da un battaglio dimesso, le ho poi ascoltate con fervido suono, con il battaglio tenace e vispo, annunciare il sacrificio del Figlio di Dio e poi la sua miracolosa risurrezione. Ho ascoltato distrattamente il parroco che, in chiesa, si rivolgeva alla moltitudine ma è stato da mio padre che ho appreso Il significato della Santa Pasqua. Mi portò con sé, su una strada sterrata, da dove si gustava l’eco della primavera. Allegri uccelletti osservavano il lento muoversi dei rami degli alberi che avevano messo giovani foglie, per decidere dove creare il loro nido. All’orizzonte, i monti, ancora coperti dal manto nevoso e candido, contrastavano meravigliosamente con l’azzurro del cielo. Si udiva l’eco del campano , il belare di agnelli e di vivaci capretti, il richiamo della chioccia verso i suoi pulcini. Mio padre spiegava e  mi conquistava, meravigliandomi per la sua competenza. Egli mi insegnava a conoscere la natura, il senso e  valori della vita, era un maestro nel descrivere quello che ci circondava, ed aveva un suo fine che lentamente compresi: Educarmi.

TERRA EMARGINATAdomenico friolo

 

PASQUETTA, CON PIOGGIA O SOLE ?
allegre, ironiche e rimate strofe

Volontà di evadere e di tuffarsi
con l’arte antica di arrangiarsi

in quanto la pioggia dispettosa,
puntualmente, manda all’aria ogni cosa.

Osservare il cielo per trarne consiglio
inevitabilmente porta allo sbaraglio.

Ma se pur di continuo piovesse
di sicuro alla pioggia ci si adeguasse,

ma il meteo variabile, indovina, indovinello,
ed esclamiamo :< Che farà: brutto, che bello ?>>

Ma niente ci ferma, si parte: è Pasquetta…
Si va, in viaggio, nessuno pensa alla disdetta.

Accendiamo fuochi, facciamo la brace,
tranquilli, sereni, si fa l’arrosto: che pace.

Si appronta la tavola con gustose pietanze
al suono della musica, qualcuno apre le danze.

La lasagna, il vino e l’invitante arrosto è pronto,
ci sediamo ma il meteo, tosto, presenta il conto.

Una nuvola soltanto c’è nel cielo: si ferma su di noi
incredulità, imprecazioni e grandine quanta ne vuoi.

Salviamo le pietanze riparandole in auto in tutta fretta,
Il temporale è minaccioso il vento cambia la sua retta:

violento, gonfia l’obrellone, porta via la tovaglia,
rovescia il tavolo, abbatte le sedie, che parapiglia…

Poi, improvvisamente, tutto tace, tutto è silente
c’è confusione, si è interdetti, grido: sveglia gente !

Porgo a tutti un sollecito con un battito di mani:
La Pasquetta e oggi, non è domani.

Ed eccoci di nuovo, metter su tavola e umore,
nla musica, brindiamo alla salute con calore
.
Tutto, poi, fila liscio, evviva Pasqua e Pasquetta,
si mangia in pace ed allegria, giunge la barzelletta

uno scoppio di risate: Dite la vostra, io ho detto la mia,
inizia lo spasso: Se è stretta è la foglia, larga è la via.

Giùnge la sera, col compare fatto a vino, si rientra,
stanchi ma felici, con i saluti, traballando sulle membra.

Domenico Friolo.

 

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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