LE 5 PILLOLE DELLA SETTIMANA: CAMINETTI ALIMENTATI A “BRUCIATI”

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Anche questa settimana, ricca di novità, si conclude. È giunto il momento di passare al vaglio quanto è accaduto. In cinque brevi pillole.

  1. Eletti gli improbabili Presidenti delle Camere. Montecitorio ha scelto Roberto Fico, Palazzo Madama opta per Maria Casellati. La lottizzazione raggiunge livelli interessanti: per convincere Berlusconi a ricevere la presidenza del Senato gli volevano eleggere una senatrice a sua insaputa (la Bernini). Se questa legislatura mantiene il ritmo, bruceranno tanti nomi da scaldare una città.
  2. Inizia un nuovo corso, che però non corre granché. Fico incassa risatine a destra e a manca con la sua ossessione per rinunciare a indennità e salire su autobus a caso, mentre la Casellati, provocata, rifiuta l’appellativo di «Presidenta». Nel frattempo M5s e Lega escludono il PD, secondo partito, dal collegio di garanzia dei questori. E pensate se ci fosse stato Razzi…
  3. Uno spettro si aggira per l’Italia: lo scioglimento immediato. Tutti i sondaggi confermano: se si tornasse al voto, 5Stelle e Lega aumenterebbero il malloppo. Il PD non fa nulla per trovare un accordo politico stabile con Di Maio, costringendolo a patteggiare con Salvini. E il Colle non vuole istituire comitati di saggi. Settembre non è troppo lontano, né giugno troppo vicino.
  4. A Bruxelles vanno bene tutti, se obbediscono. Meravigliose le dichiarazioni che giungono dall’Europa. Moscovici si dice infatti «rispettoso del ritmo democratico italiano» ma il nuovo Governo dovrà «applicare le regole comunitarie» per «ridurre il debito». Non è contemplata neanche l’ipotesi di rispettare il risultato delle urne. Non per farmi gli affari vostri, ma anche sì.
  5. Il PD è saldo e unito. Come i cocci di un vaso. La linea dell’opposizione a tutti i costi, imposta dall’ala renziana con la forza dei numeri, scricchiola. Dai moderati di Franceschini all’area di Cuperlo e Orlando fino ai più esuberanti di Emiliano, tutti spingono perché Martina la stemperi. E allora Renzi candida Richetti. Cfr. pillola Uno: i caminetti li alimentano a disarcionati…
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Sull' Autore

Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pisa. Ho militato in Possibile, in SI e in MDP, e sono tesserato a “I Pettirossi”. Mi occupo di politica (e saltuariamente di Formula 1) per Talenti Lucani. Scrivo anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le rubriche sulla IndyCar e sulla Formula E. In passato ho scritto anche per ItalianWheels.


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