DA RIMINI LA NUOVA SFIDA DEGLI ABITI USATI

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Ha suscitato notevole interesse il report presentato da Confocoperative alla mostra del futuro sostenibile tenuta a Rimini: gli abiti usati sono un affare per tutti e capaci di generare fino a cinquantamila posti di lavoro ,cui possono aggiungversi altri 15 mila di percorsi di inclusione lavorativa per altrettante persone svantaggiate. Si è pensato, e il eprcorso di attuazione è a buon punto, di creare una filiera del tessile impegnata a dare nuova vita agli abiti usati , attraverso il recupero e il riuso di rifiuti tessili . Il sistema , ed è questa la novità, vedrebbe al centro le numerose cooperative sociali che appartengono alla Confooperative, organismi associativi che hanno già dalla loro una positiva esperienza ultradecennale.

Già oggi, ricorda Federsolidarietà, delle 150.000 tonnellate di rifiuto tessile raccolto, oltre un terzo è realizzato dalle cooperative sociali, garantendo così occupazione per oltre 5000 lavoratori, di cui circa 1500 persone disabili e svantaggiate. Nel nostro Paese ogni anno, stima l’Ispra,circa 630 mila tonnellate di rifiuti tessili  vanno in discarica o nell’inceneritore. Raccogliere e valorizzare questo materiale  può essere oltre che un affare, un’azione incisiva nella tenuta ecologica dei nostri territori, e già alcune significative esperienze delle cooperative a fini sociali lo stanno a dimostrare. Grazie ad esse  si è arrivati a mettere in lavorazione il 35 per cento di tutti gli indumenti raccolti in Italia con  imprese che si sono specializzate, hanno ottenuto certificazioni e realizzato percorsi di qualità. 

Adesso , secondo Confcooperative, deve entrare in campo il pubblico per sostenere e incentivare una economia che già oggi quota duecento milioni di euro all’anno e che potrebbe facilmente quintuplicare il risultato se solo gli enti locali fossero più pronti ad allocare o far allocare cassonetti idonei alla raccolta di abiti usati . Si tratta di riconoscere ufficialmente questi attori sociali che già operano ed altre cooperative che vogliano cimentarsi nella stessa impresa. Diecimila cassonetti ad oggi sono pochissimi  e funzionanti solo in 11 regioni italiane. Che cosa si aspetta a motivare le piccole imprese cooperative verso questo nuovo business dall’alto valore sociale, capaci di creare posti di lavoro anche per persone svantaggiate? 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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