DA MELFI LA RICHIESTA DI UN NUOVO PATTO SOCIALE PER IL LAVORO

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Ha colpito nel segno l’iniziativa di Angelo Chiorazzo di un incontro aperto a Melfi sui temi del lavoro con la partecipazione dei tre sindacati. Anche se il titolo richiamava il tema del lavoro in generale, l’attenzione dei partecipanti si è ovviamene concentrata sulla situazione del distretto automobilistico, la più grande fabbrica automotive del Sud , intorno alla quale ruota una buona parte dell’economia regionale e meridionale .E quindi, per Chiorazzo, parlare di lavoro significa affrontare per primo la crisi del più grande impianto del Sud . E’ il tema più spinoso col quale dobbiamo confrontarci, ha detto. Proporsi alla guida di una regione significa essere pronti a farsi carico dei problemi anche i più difficili, anche quelli la cui soluzione non ricade sotto la diretta responsabilità del governo regionale. Proprio per questo bisogna esserci e bisogna fare in modo che nessuno sia lasciato fuori.  Sulle responsabilità lucane, Chiorazzo non ha avuto riserve mentali:  la politica regionale non s’è vista in tantisime circostanze; il Governo ha affrontato la partita dell’automotive senza aver approvato il piano di strategia generale richiesta dall’Europa ,nel DEF regionale 2024 appena approvato la parola automotive non è citata una sola volta. E’ come se ci fossimo rassegnati a sopravvivere anziché vivere, accettando quello che gli altri decidono per noi. Accuse documentate e motivate al Governo regionale sono venute anche da un incisivo intervento dell’on. Amendola . Nel sottolineare la gravità del silenzio regionale rispetto ai disegni di autonomia differenziata il parlamentare Pd ha ricordato che non rivendicare i 900 milioni del fondo di coesione è segno di non rispetto della comunità regionale, così come sinora l’assenza di interlocuzione sul tema di Melfi è una supina acquiescenza al governo nazionale. E ancora: bisognava far propria la posizione di De Luca sull’autonomia differenziata e non girarsi dall’altra parte, perchè questi non sono problemi di carriera politica ma problemi che riguardano la vita delle gente che si rappresenta. Dal punto di vista sindacale ( hanno parlato i tre segretari regional)-  è emersa la necessità di affrontare globalmente le questioni del lavoro, puntando ad un nuovo patto sociale tra politica, imprenditori e sindacati. C’è una nuova questione meridionale che sta avanzando, come dimostrano le crisi dei due più grandi stabilimenti meridionali, Taranto e, appunto, Melfi .  Ma finora per il sistema produttivo lucano ,solo parole, ha chiosato Chiorazzo. Parole a vuoto sull’idrogeno a Melfi, parole al vento sull’utilizzazione delle royalties a fini produttivi, risoltasi in una mancia elettorale sotto forma di bonus che non procurano un solo posto di lavoro. Una sitruazione inaccettabile, dice Chiorazzo, rispetto alla quale il popolo lucano deve assumere una posizione di orgoglio e di dignità. Non cassa integrazione ma investimenti cospiscui in zone di crisi che mantengano e rafforzino il sistema occupazionale esistente in Basilicata. In sostanza una buona prova generale per la candidatura di Chiorazzo. E quando si diceva che accettando i tre maggiori sindacati l’invito dell’imprenditore senisese era un pò come riconoscere oggettivamente il peso specifico del candidato a governatore, non erano chiacchiere al vento.  R.R.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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