DA SINISTRA ARRIVA PUZZA DI MORALISMO

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Nessuno si aspettava grandi novità dalla riunione romana al Nazareno ,tra Martina, i parlamentari lucani del pd e il segretario regionale Polese. Si è trattato sopratutto di fotografare la situazione esistente in maniera da avere tutti lo stesso quadro di riferimento per capire, a Roma come a Potenza come muoversi. Non si è perlato di che cosa Pittella vuole o fare o di che cosa deve fare, perchè c’è rispetto per la persona, fiducia nella sua estraneità ai fatti contestati e solidarietà a Roma come a Potenza. Si è parlato di come affrontare le prossime elezioni regionali a partire dall’intenzione del Governatore uscente di non ricandidarsi. Il tasto sul quale Martina ha insistito è di organizzare un quadro largo di coalizione, sapendo che la basilicata è un test importante anche per il futuro della stessa. In questo quadro Liberi ed Uguali ci deve essere perchè ,a prescindere dalla sua forza o dall’apporto elettorale, è la premessa per incominciare il cammino a ritroso rispetto alle divisioni e alle fratture che tanto hanno danneggiato il Pd ed il centrosinistra. Si sta lavorando ad una linea inclusiva che non è scevra da riflessioni sul nuovo volto e sui nuovi contenuti che una coalizione riformista deve avere. E’ un discorso di buon senso quello del segretario nazionale che però in questa periferia non trova molte orecchie sensibili, a cominciare da quella parte di Liberi e Uguali che ha come matrice la Sinistra italiana e che si è messo strumentalmente a guardare Pittella come il “male assoluto”  con un moralismo intollerabile in chi si dà le patenti di onestà da solo. Cioè, da una componente che quota zero virgola qualcosa abbiamo zero contributi nel proporre una risposta di grande levatura ai problemi emersi in ordine ad una trasparente gestione della cosa pubblica. L’abbiamo sentita in altre stagioni questa puzza di superiorità , stomachevole come un deodorante da quattro soldi.  Qui nessuno ( nè da sinistra, né nei cinque stelle, della destra non parliamo nemmeno) si cimenta a fare uno straccio di ragionamento su come fare della meritocrazia, della sana competitività e della responsabilizzazione amministrativa le leve per un riscatto della Basilicata, su quali leggi proporre, su quali acorgimenti adottare.. Nessuno si premura di ragionare sul fatto che le Regioni così come sono, hanno ingigantito il male endemico della discrezionalità e del clientelismo e si sono messe come venti baronie locali a fare il bello e cattivo tempo e che bisogmna mettere paletti alla loro autonomia in alcune cose. E invece no, si va nella direzione di dire alle regioni “fate tutto voi”. Mentre la destra sta inseguendo esattamente l’obiettivo di spostare il potere dal centro alla regioni del Nord, lì dove la caldaia produttiva è in funzione, la sinistra non dice una parola, perchè è una sinistra che non  ha dato niente di nuovo e di diverso dagli altri, anche quando ha avuto l’occasione di farlo. Dunque o si capisce il momento di alzare lo sguardo alla montagna da scalare, oppure smantellare il campo e tornare all’irrilevanza bertinottiana. Qui ognuno suona la canzone di un rinnovamento senza contenuti e che significa “ togliti tu che è l’ora mia “. Cambiare i volti per recitare lo stesso copione. Che prima o poi passerà al vaglio di magistrati , soprattutto di quelli specialisti nell’annusare l’aria che tira. Di certe manovre di riposizionamento abbiamo le scatole piene: o si è all’altezza di svoltare  con serietà e capacità di progetto, oppure ben venga un temporale a rinfrescare l’aria.  Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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