DAL CILINDRO DEL GOVERNO IL GAS ESCE PULITO

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Grida nel deserto la nuova pattuglia lucana di Europa Verde sul rischio che le contraddizioni italiane ed europee su questa transizione green finiscano col penalizzare la Basilicata, ma nessuno che si degni di dargli ascolto. Eppure il ragionamento non fa una piega .L’ Europa contraddice se stessa quando proclama che è rigida sul passaggio all’elettrico entro il 2035 , ma poi inserisce  il gas naturale e il nucleare come fonti energetiche simil pulite. Così che mentre la Francia può continuare a far funzionare le sue centrali obsolete, l’talia dovrebbe  metterci qualcosa come quindici anni per costruire centrali di nuova generazione, con il che facendosi trovare nel 2037 con i soldi spesi in una direzione che comunque non produce futuro perché non si tratta di energia pulita e da fonti rinnovabili. E classificando, per tassonomia, il gas naturale, come fonte pulita autorizza a spingere verso una prosecuzione della estrazioni da fonti fossili, togliendo risorse alla ricerca e produzione di gas puliti, come l’idrogeno. Così che il quarto gruppo automobilistico mondiale che in basilicata ha una delle sue fabbriche d’avanguardia non sa qual è la direzione da prendere fra elettrico puro o con motori a combustione di metano, visto che anche questo è ammissibile. L’Italia poi ci mette del suo per confondere ulteriormente le idee e anziché puntare sul sole che, grazie a Dio, inonda l’intero stivale, gioca ancora la carta del fossile con  l’occhiolino alle multinazionali a continuare ad estrarre. Poco importa , come dice l’ex assessore all’ambiente Pietrantuono,che il gioco non valga la candela, visto che la produzione nazionale quota appena il 10 per cento del fabbisogno italiano e che portare dal 10 al 15 per cento quella quota è giusto un favore alle compagnie che hanno investito in Basilicata, consentendo loro di estrarre più greggio dai vecchi pozzi o addirittura di aprirne altri, nonostante gli impianti abbiano dimostrato di arrancare rispetto alle quantità autorizzate. E questo per non parlare delle questioni ancora aperte del deposito nucleare, rispetto al quale un Governo, secondo alcune voci autorevoli, sta meditando il colpo a sorpresa, cercando di assestarlo lì dove il Paese ha il fianco più scoperto, con un territorio spopolato, dimezzato nella sua componente giovanile, tornato in mani politiche amiche che apprezzano il petrolio  e tutto quello che significa lo sfruttamento dei territori meridionali, con una opposizione incapace di testimoniare la propria esistenza in vita. Così che in generale  si discute del nulla assoluto, mentre gli altri fanno i giochi sulla nostra testa. C’è da chiedersi dove sia finito lo spirito di Scanzano se un Consiglio regionale a distanza di mesi dalle conclusioni della trattativa sul rinnovo della convenzione con l ‘Eni  non è stato messo ancora in grado di appurare i partitolari di quell’accordo , così come è stato sinora escluso da una discussione sulla strategia economica, su quella energetica, sulla politica culturale, tutti pilastri sui quali questa maggioranza aveva speso con successo le sue carte migliori. Predica nel deserto Europa verde. Ma con questi cambiamenti climatici può darsi che un battito di farfalla…. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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