Dalla Basilicata vanno via anche i calciatori

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É vero, la regione Basilicata non riesce ad arginare l’emorragia dell’emigrazione giovanile che si registra già da anni, la stessa la stiamo osservando anche nell’ambiente calcistico.

Il nomadismo dei calciatori, é noto, nel calcio é sempre esistito e si é man mano allargato oltre i confini europei.

L’argomento che sto trattando riguarda il dilettantismo. Per queste categorie in regione c’è una offerta  di calciatori,  anche di qualità, ma nonostante questo sui  campi delle serie superiori li si vede col contagocce, mentre tanto spazio viene dato a ragazzi pugliesi e campani.

In regione non ci sono società sportive ben strutturate per sostenere scuole calcio che possano formare talenti da lanciare nel calcio che conta.

E quando ci sono dei talenti naturali non si fa niente per trattenerli ne valorizzarli.

La seconda squadra del Potenza dell’anno scorso, tutti giovanissimi, si é sciolta come neve al sole. Nessun calciatore é entrato quest’anno nell’organico della prima squadra.

Credo che gli organi interessati dovrebbero fare una riflessione e fare più investimenti soprattutto in quelle aree deboli economicamente, dove non ci sono forti società di calcio che possano gestire autonomamente i vivai.

Giammarco

Lancellotti

Prendo ad esempio un caso singolo che non é isolato ma emblematico: Giammarco Lancellotti, figlio d’arte di Vincenzo, autore dell’indimenticabile gol che fece contro il ProMatera nello spareggio per salire in serie D contro il Potenza sul neutro di Trani nell’anno calcistico 86/87.

Un ragazzo, come si dice, nato col pallone incollato al piede: ha fatto tutta la trafila nell’Asso Potenza per formarsi, ha partecipato ai giovanissimi nazionali col Potenza calcio di Postiglione e a sedici anni l’esordio in serie D contro il Trani nel 2012, vantando 30 presenze.

Nei campionati successivi ha sempre disputato la serie D, a Francavilla per due anni, e poi a Bisciegle e Picerno.

L’anno scorso fu ingaggiato dal Lagonegro  attrezzato per tentare la scalata in serie D, e Giammarco ha ripagato ampiamente la fiducia dell’allenatore trasformandosi, da esterno d’attacco, in goleador con 34 reti, risultando il vicecapicannoniere di tutti i gironi di eccellenza.

Nonostante un curriculum di rispetto, le molti doti calcistiche che si porta dietro e i 34 gol realizzati a Lagonegro hanno persuaso i tecnici lucani a trattenerlo.

Anche per Giammarco Lancilloti hanno fatto valere una nota frase profetica tratta dai vangeli e pronunciata da Gesù: ” Nemo propheta in patria” 

Giammarco Lancellotti di fronte all’eventualita’  di impantanarsi nei campionati dilettanti regionali ha preferito ricominciare daccapo in una nuova realtà per cercare quelle opportunità che non ha trovato in Basilicata.

É dovuto espatriare nella ricca e organizzata Emilia Romagna per farsi apprezzare con i suoi gol ed entrare subito nelle grazie dell’allenatore Brandolini e dei tifosi del Felino, squadra che occupa il terzo posto del campionato di Eccellenza Emiliana.

Giammarco ha appena 23 anni, con se porta sempre il borsone, che io vedevo sin da quando era piccolo uscire dal suo portone per andare agli allenamenti.

Nel borsone sono conservati gli indumenti e ad appesantirlo sono stati i sogni e le speranze che il ragazzo ha coltivato e conservato sin da piccolo e che la sua terra in parte glieli ha congelati troppo presto.

Giammarco é andato al Nord, grazie alla sua tenacia e alla fiducia nei propri mezzi, consapevole che alla fine con il sacrificio si riprenderà le soddisfazioni negate.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


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