Il Parco dell’Appennino lucano: ” un ente incapace di agire legalmente”

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Se si è alzato il velo sull’opaca gestione dell’Ente Parco Nazionale dell’Appennino lucano e della Val d’agri lo si deve all’Osservatorio regionale ambiente e legalità che da due anni sta combattendo contro un modo di garantire l’ambiente abbastanza disinvolto . La storia, i lettori la ricorderanno, parte da quando  furono autorizzati lavori di costruzione di un sentiero in una zona particolarmente protetta . Solo che invece di un sentiero, da realizzare con precauzione , fu fatta una strada di dimensioni incompatibili con le esigenze di tutela ambientale, con l’ingresso di ruspe e di camion che hanno determinato l’allontanamento di specie protette come il Lanario, il Capovaccaio e il Grifone.   Da qui è nata tutta una sfilza di ricorsi e di segnalazioni che sono partite per Bruxelles, per Roma , sia al Ministero, sia all’autorità anticorruzione. A quest’ultima si segnalava una pratica di non trasparenza attraverso sistemi  di pubblicazione parziale degli atti, cioè non la delibera intera ma solo il frontespizio . Su questo è dovuto intervenire l’Anac, chiedendo alla Presidenza di attenersi alla legge.  Queste””manovre” di far capire ai cittadini il meno possibile non sono per la verità un espediente della sola Amministrazione del parco e sarebbe giusto che il Prefetto facesse un passo in direzione di una corretta regolamentazione della trasparenza negli enti . Ma l’Osservatorio ambiente e legalità non si è fermato alla forma , entrando decisamente nel merito di questioni affrontate in barba alla legge: quella della nomina di un direttore senza titoli, quella della mancata adozione del piano e del regolamento del parco, e via dicendo. Scrive il Ministero in una nota che è destinata ad avere ripercussioni in sede giudiziaria che vi è stata una ” sistematica elusione della vigilanza , una mancata osservanza delle direttive ministeriali”.,.. e via discorrendo, La chiosa del Ministero è come una iscrizione lapidaria: “codesto Ente non ha dimostrato di possedere un’autonoma capacità di operare in maniera legittima”….tanto dimostra per tabulas la oggettiva incapacità di assicurare spontaneamente una sana e regolare condotta amministrativa. Chi ha contribuito alla sua nomina, a Roma come a Potenza non può non fare un atto di pentimento.Amen

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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