DE LUCA-BARDI, IL REGNO DI NAPOLI ALLA TESTA DEL SUD

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Ci voleva il colore rosso per far andare su tutte le furie il Governatore della Campania , De Luca, e attaccare il Governo sul punto debole degli investimenti al Sud, un punto debole che da mesi vede pochissimi giornali in posizione critica verso i criteri di spesa del recoveri fund ma che finora ha visto Governatori e politici meridionali totalmente estranei alla vertenza. E ci voleva un Governatore precipitato , fortunatamente per lui ad elezioni avvenute, al gradino più basso della popolarità per spingerlo a chiedere a tutti i Governatori del Sud di unirsi intorno a questa vertenza della TENTATA distrazione di una quarantina di miliardi dalla destinazione prevista dall’Unione Europea. Si perchè un terzo del recovery fund non è fatto da prestiti ma da investimenti a fondo perduto che l’Unione Europea ha destinato alle zone a basso sviluppo, con forte disoccupazione giovanile e con un carico demografico notevole. tutte condizioni che non riguardano il Nord italia ,la cui disoccupazione è un terzo di quella meridionale. Contro lo scippo che si sta perpetrando, De Luca ha lanciato l’appello ad unirsi,ed il primo a raccoglierlo, forse perchè a Napoli è di casa, è stato il Governatore della Basilicata Bardi che non solo ha condiviso la motivazione di questa iniziativa politica ma ha anche rincarato la dose “ È inaccettabile che al Sud vada la quota residuale del 34 per cento stabilita dal governo e che anche su questo ci sia una chiusura da parte dell’esecutivo. Dobbiamo pretendere che il 70 per cento delle risorse complessive vada al Mezzogiorno così come stabilito dalla Commissione europea. La posta è alta. È in gioco il futuro stesso della Basilicata ed è una partita che non possiamo perdere. Per questo faccio appello ai deputati e senatori lucani perché impediscano questo scippo di risorse a vantaggio delle Regioni del Nord e della pesantissima macchina statale”. Una esplicita denuncia come si vede, che vede finalmente evidenziata la posizione espressa da alcuni giornali meridionali, in primo luogo dal Quotidiano di Calabria e Basilicata, il cui direttore Napolitano ha ingaggiato una vera e propria battaglia per costringere il Governo ad una redistribuzione più equa di risorse, non solo per una questione di giustizia sociale, ma anche per una questione di sviluppo civile ed economico, perchè un Sud che produce e lavora è un Sud che fa bene all’Italia tutta. Per essere coerenti con la posizione assunta da poco dai due Governatori, occorre però che si vada al di là delle dichiarazioni stampa e si metta su un vero e proprio sottocomitato delle Regioni meridionali, che parli alla Conferenza dei presidenti con una voce sola e che chieda al ministro per la coesione di riconoscergli la titolarità di organismo valido  nella interlocuzione sul Sud e sullo sviluppo. Bisogna cogliere l’occasione, ora che la polemica è calda, di individuare collegamenti stabili tra regioni meridionali, formalizzare i colloqui alla vigilia degli appuntamenti nazionali e firmare tutti insieme le posizioni di rivendicazione. Questo per il recovery fund, ma anche e soprattutto per la spesa corrente perchè non tutti sanno che il giochino portato avanti da molti Governi nazionali, non solo l’ultimo, è che hanno scaricato su Bruxelles il grosso dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno e hanno poi dirottato questi soldi per la coesione, verso emergenze infrastrutturali ed economiche del Nord. Quindi è chiaro che il 34 per cento di spesa ( la percentuale che tocca al sud in rapporto alla popolazione) vale quando si parte dalla stessa linea, non quando uno parte cento metri avanti per fare un giro di campo. Altra cosa che tocca a Bardi  e De Luca è chiedere a tutti i parlamentari lucani e campani di appoggiare questa iniziativa. E’ un modo per capire, al di là delle appartenenze, chi ha sangue meridionale e chi no. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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