Il prefetto di Napoli dev’essere persona troppo compìta se non ha alzato il telefono e ha fatto un cazziatone al Sindaco De Magistris, reo di pesanti interferenze sul tema della sicurezza e dell’ordine pubblico. In altri tempi, quando lo Stato faceva lo Stato, certi comportamenti sarebbero stati censurati , o meglio non sarebbero potuti accadere. De Magistris contro Salvini, due facce della stessa medaglia faziosa, arrogante e antidemocratica, con ognuno che falsamente interpreta il ruolo di democratico. E’ gravissimo che un ex Giudice dia una immagine poco rispettosa della Costituzione e del diritto in essa sancita di ogni cittadino di manifestare le proprie opinioni. C’è in lui una doppia responsabilità di garante dei diritti di ciascunNon italiano e di Sindaco che deve contribuire ad assicurare l’ordine pubblico. Non lo si fa certo agitando la piazza, oppure buttando petrolio sulla scelta del luogo dove tenere la manifestazione. Una polemica fuori luogo, montata ad arte per sfruttare mediaticamente la venuta di Salvini al Sud e per accreditare l’immagine di un sud antileghista. Cosa che è nei fatti, per cui bastava tenere sotto silenzio la cosa e sarebbe uscito un Salvini insieme a quattro gatti , con una sala di scalmanati che si facevano coraggio a vicenda. Invece no, Salvini serviva a De Magistris leader del sud arcobaleno, per dire a Pisapia che senza di lui, de Magistris, non si va da nessuna parte e che mettersi a intrecciare relazioni con tutti, dal Pd a Tabacci ( come si fa caro Pisapia ad essere credibili legandosi a personaggi che pur di stare in parlamento si alleerebbero col diavolo) è una cosa sconveniente, Insomma una occasione per fare politica, mettendo insieme confondendoli i ruoli di politico, di Sindaco, di ex magistrato per ricavarne un concentrato di capopopolo pericoloso come e più di Salvini.
DE MAGISTRIS E SALVINI, STESSA FACCIA
0
Condividi