L’ENEL NON TOGLIE LA CORRENTE AI POTENTI. SE LA PRENDE COI DEBOLI

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L’Enel ha pignorato alla Tesoreria del Consorzio Industriale di Potenza il conto corrente dell’organismo consortile. Avanza 14 milioni e li vuole subito. Ma, furbizia italiana, non stacca la corrente perché dovrebbe mandare in tilt l’area industriale di Melfi o quella di Viggiano, ma si limita a far la guardia alle entrate del Consorzio, in maniera da ottenere lo stesso effetto ma a danno di una cinquantina di persone, quanti sono dirigenti e dipendenti dell’Ente. Che non hanno colpe né nello specifico né per quelle eventualmente  derivanti da un passato lontano, che è contraddittorio e che offre luci e ombre a seconda di chi l’ha governato nel tempo. Non tutti sanno che il Consorzio è oggettivamente vittimna di una cattiva gestione di una politica industriale che da anni costringe l’azienda consortile a vendere i servizi sotto costo, per attrarre le imprese. Così è per l’acqua che comprano a 14 centesimi e la trasferiscono a un centesimo e 70 alle imprese, così è per la luce che non può essere concordata a livello di miglior offerente ( oggi c’è un mercato elettrico libero nel quale le grandi utenze hanno possibilità di risparmiare notevolmente , ma, se prima il Consorzio non poaga i debiti all’Enel, non può accedere ad altro contratto più favorevole). Né nel passato si è avuta la lungimiranza di spostare l’attenzione della Sel, la società energetica regionale, sulla zona industriale per attivare tutte quelle provvidenze  per la realizzazione del fotovoltaico sui tetti delle aziende, anche perché una cattiva prassi ha portato il Consorzio a cedere le proprietà anziché darle in comodato d’uso , con i risultati che constatiamo in termini di patrimonio intestato all’ente. Che è ancora cospicuo, ma che sarebbe potuto essere enorme se una politica accorta avesse provveduto a  tenere sotto controllo i suoli e non a cederli in proprietà a questo o a quello. IlConsorzio ha una situazione debitoria di 41,5 milioni. E’ la cifra offerta alla seconda commissione permanente della Regione, che ha voluto sapere della situazione a seguito delle notizie allarmanti di cronaca. La Regione è però già intervenuta, mettendo su un piano di risanamento, in applicazione alla legge regionale 32 del 2014, qualcosa come 20 milioni circa spalmato in dieci anni. (Parentesi : se si pensa ai debiti che la regione ha pagato per conto degli altri ,in questi tre anni, vedi Comune di Potenza, vedi Consorzi di Bonifica, vedi Consorzio industriale, c’è da chiedersi da cosa fossero distratti i Governanti del passato). Questo piano, che è frutto di una interlocuzione di mesi e mesi tra la dirigenza del Consorzio e quella del dipartimento, tarda però ad arrivare in Giunta. E’’ certo comunque che ,nel momento in cui si investe in nuove politiche industriali, tenere il Consorzio in uno stato comatosa, non è coerente ( FOTO DI NICOLA ZOLFO)

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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