IL DECORO URBANO HA LE APP CONTATE

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DINO DE ANGELISDino De Angelis Decoro Urbano

Ormai quasi quotidianamente assistiamo a lamentele più o meno civili, a seconda del grado e dei tempi di sopportazione da parte dei cittadini, nei confronti di quella cosa un po’ magmatica e spesso poco definita che va sotto il nome di “decoro urbano”.

Ed ecco, che, nelle piazze reali, nei bar, dal barbiere – luogo simbolo della lagna gratuita-, per finire, anzi no, per iniziare dai social network, si assiste ad un coro più o meno unanime di segnalazioni, lamentele e a volte veri e propri stati di malsopportazione che a volte sono l’anticamera a delle crisi di nervi da parte di cittadini sfibrati dalla foratura di uno pneumatico su una strada dissestata fino alle tonnellate di immondizia nei cassonetti sotto casa.

Dall’altra parte della barricata ecco invece i cittadini eroi, quelli buoni e virtuosi, quelli solerti e tolleranti, che si scagliano contro i primi ritenendoli indegni partecipanti di una comunità che si voglia definire tale, che suggeriscono che è arrivato il momento di porre un freno alle lamentele, che è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, e via suggerimenti improntati alla partecipazione ed alla proattività, come se quelli che si lamentano lo facciano per il puro gusto di farlo o perché non hanno di meglio da fare nelle loro giornate. La censura orizzontale (questo è il modo in cui definisco l’atteggiamento di cittadini che biasimano gli altri cittadini) è una delle cose peggiori che si possono fare in rete, perché non sono i cittadini a dover dire cosa altri debbano fare e, in ogni caso, un cittadino che voglia essere solerte ed attivo lo faccia senza dare dimostrazioni di qualità particolari, ma semplicemente rispondendo con i fatti e con la propria capacità civica di risolvere piccoli problemi che si verificano in città. Ecco, il punto è proprio questo: per quanto una comunità di cittadini possa essere solerte, sarà in grado di affrontare e risolvere solo dei piccoli problemi e non certo le grandi criticità che a volte si presentano all’interno di una collettività, nella quale da tempo sembra essersi completamente smarrito il concetto di manutenzione urbana.

In queste condizioni, dato che situazioni similari devono capitare a diverse latitudini, non era difficile prevedere che si potesse intervenire con una classica App di cui ormai ci riempiono cellulari e smartphones. Ma stavolta sembra che la cosa possa avere non solo un certo successo, ma anche un buon grado di applicabilità. Da tempo avevamo segnalato che ci sembrava il caso che il Comune di Potenza ricorresse ad un moderno URP digitale che si interfacciasse direttamente con il cittadino per risolvere con tempestività ed urgenza taluni problemi che affliggono la città, senza attendere il classico iter burocratico.

Ed è così che è stata creata questa App per ogni tipo di smartphone che consente di segnalare direttamente al proprio comune, eventuali disservizi o inefficienze in materia di: rifiuti, vandalismo e incuria, dissesto stradale, aree verdi, segnaletica ed affissioni abusive.

Resta solo una condizione da soddisfare per accedere al servizio (a parte quella, naturalmente, di installare la stessa App sul proprio telefonino), e cioè che vi sia un’adesione a tale applicativo da parte del Comune che deve farne apposita richiesta ed essere censito all’interno di un database ampio, del quale fanno già parte parecchie città tra cui Alberobello, Battipaglia, Benevento, ecc. e, in Basilicata, Calvello e Latronico.

Sarebbe una eccellente opportunità non solo per coinvolgere direttamente i cittadini, ma anche di abbreviare i tempi della burocrazia ed intervenire con tempestività nella risoluzione di problemi che eviterebbero quelle lamentele tanto fastidiose ancorchè comprensibili nella maggior parte dei casi.

Riferimento web: http://www.decorourbano.org/ Più semplice di così.

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