Pubblico di seguito il testo di uno dei post più veri, veritieri, irriverenti, politicamente scorretti (perchè amma semb’ fa finda che è tutt’ appost inda sta città) ma socialmente e sociologicamente autentici (perchè la merda la puoi pure indorare ma sempre merda rimane) che abbia mai letto su facebook o in giro.
(foto #PHOTOLAB)
Autrice Alessandra Abbruzzese cui vanno i miei 18 giorni di applausi consecutivi (simil corazzata Potomkin)
“Dedicato a tutti i potentini:
Ma la volete finire? E basta! Mi rivolgo soprattutto a quelli della mia generazione e quelli un po’ più grandi.
A parte che vi lamentate per qualsiasi cosa, poi quando affermate certe scemenze siete ridicoli!
Tipo:
“Questa città non è più sicura!” O “all’epoca non era così! Non c’era tutta ‘sta violenza per strada!” O “prima c’era più rispetto!” O “gli studenti che saltano la scuola fanno confusione per strada” etc etc.
MA CHE STATE DICENDO???
Vi siete dimenticati dei “meravigliosi” anni ’80/’90?
Camminando per via Pretoria bisognava stare ben attenti anche solo a non sfiorare, per sbaglio, la spalla di qualcuno che:
“Oh! Che c***o vuoi?”
E giù con le botte, mazzate!
E non sia mai incrociavate, vuoi per curiosità vuoi per insicurezza, lo sguardo di una ragazza:
“Tu hai guardato la figliola mia!!”
E giù con la rissa!
Per non parlare delle risse violente a causa di “Ho saputo che dici brutte cose sul mio conto. Ti dò una bella lezione!” Situazioni, queste, che spesso e volentieri degeneravano in vere e proprie “guerre” fra rioni e/o famiglie, certo, si, perché poi si passava alla “vendetta”.
La droga, poi, c’è sempre stata in giro per la città, sempre! E, purtroppo, nelle scuole, quello era il “male minore” perché c’erano non bulli..ma delinquenti veri e propri, magari di un paio di anni più grandi e bocciati diverse volte, che un altro po’ ricevevano inchini e benedizioni anche dai bidelli della scuola, e guai anche solo a guardarli!!
Per non parlare di alcuni rioni della città nei quali si poteva entrare solo per invito, e quando li attraversavi ti tenevano d’occhio, ed erano totalmente inaccessibili la sera.
“Ah, devi andare là, stai attento/a! Non parlare con nessuno! Non fare battute e se dovessero trovarti un po’ antipatico/a…scappa!!”
Quando gli studenti saltavano la scuola, si organizzavano vere e proprie feste nei parchi, nelle piazzette, nei vicoli e sotto i portici! Con tanto di birre, musica e motorini ultra chiassosi!
E quando noi ragazze camminavamo per le strade di Santa Maria spesso ci trovavamo circondate da gruppi di militari allupati, gli stessi che poi facevano risse qua e là coi “bravi” ragazzi potentini! Una sera sí e l’altra pure finiva qualcuno al pronto soccorso.
Vi ricordate poi che c’erano locali, bar, in cui le donne non erano ben accette?
A me personalmente venne una volta NEGATO di giocare a biliardo perché “sei donna e le donne non sanno giocare, fanno solo danni”.
Potrei continuare a lungo.
Vi ricordate di tutto questo, cari potentini??! Ma certo!!
Fate solo finta di aver dimenticato o di non aver mai vissuto situazioni del genere!
Quindi smettetela di dire sciocchezze, che cavolo!!
Basta!”
(ALESSANDRA ABBRUZZESE)