
LIDIA LAVECCHIA
“Gli obiettivi dei prossimi mesi sono senza dubbio lavorare ad una ripresa delle attività economiche turistiche in maniera operativa sia per quanto riguarda l’accoglienza e anche per quanto riguarda tutto ciò che ha a che fare con eventi culturali e non solo.” Esordisce così Valeriano Delicio, esponente del PSI Matera, già assessore comunale alla mobilità della Città Di Matera dal 2015 al 2017, e attuale Segretario Generale FENEAL UIL Basilicata. “Sicuramente” “ci saranno delle precise indicazioni sul percorso da fare: L’amministrazione si dovrebbe fare parte diligente per mettere insieme gli operatori e per immaginare dei luoghi di aggregazione e delle iniziative culturali anche di pregio, perché è necessario costruire un prodotto culturale adeguato alla fama e all’ importanza che la città di Matera riveste ”
E’ arrivato il momento della ripartenza?
Noi ci auguriamo che con l’arrivo dell’estate possano ripartire delle iniziative di interesse turistico ed economico per iniziare a guardare con un certo favore alla fine del 2021. Pensiamo agli eventi di natura religiosa molto seguiti dalla cittadinanza e anche dai turisti. Sarebbero una boccata di ossigeno per gli operatori del settore, ma sarebbe utile prepararsi avendo degli accorgimenti, “servendosi delle strutture all’aperto come ad esempio il Parco del Castello, ma anche di strutture esistenti in altre zone della città. “ E’ nei nostri programmi realizzare il piano strategico, che, oltre a essere un obbligo formale per dare la traiettoria alla città, dovrebbe guardare alla città da qui ai prossimi anni. Una città, quella dei Sassi, che va declinata in vari modi: la Matera turistica, la Matera religiosa delle oltre 150 chiese rupestri, la Matera della moda, la Matera del cinema e anche la Matera dell’ambiente e della sostenibilità, Matera della cultura intesa a 360 gradi e anche dell’Università.”
Insomma, per Delicio, il brand Matera va declinato in tutti gli aspetti e in tutti i settori…..
Si, e sopratutto all’interno di un piano strategico che deve essere costruito con i diversi attori della società materana con risorse che andrebbero attivate. Non dimentichiamo che il piano strategico era già un obiettivo che l’ex Sindaco si era dato, salvo non dargli ufficialmente mai i natali. “Questa amministrazione deve ripartire da qui.” “Come Milano per il Nord, e Napoli nel Sud, Matera può diventare una stella polare nel Mezzogiorno, quindi i tempi sono maturi per fare degli esperimenti su questa linea programmatica, e una volta che è stato tracciato il percorso, le amministrazioni che si susseguiranno dovranno raccogliere il testimone. E’ nostro dovere far sì che questa comunità possa avere uno sviluppo più solido anche dal punto di vista delle attività produttive a partire dal distretto del salotto, che è stata per la città di Matera una grande occasione di sviluppo. E il Made in Italy, come sappiamo bene, è uno dei settori trainanti non solo in Europa, ma nel mondo intero, per la manifattura di pregio e qualità, per lo stile di vita.”
Ci sono però ancora problemi irrisolti
E‘ vero, non possiamo non rammaricarci del ritardo nell’ attuazione di alcuni progetti essenziali per il territorio, come per esempio quelle infrastrutture necessario a togliere Matera e la Basilicata dall’isolamento. Non si è pensato ad esempio di investire nel collegare la città di Matera con la parte ricca del territorio pugliese, la zona Sud Barese, più precisamente la Gioia del Colle- Materra-Ferrandina- Pollino, ovvero quella direttrice che servirebbe a tutta la Basilicata per essere più connessa. Oggi, infatti, si impiega molto, troppo tempo per raggiungere Matera. Anche i paesi della provincia di Matera non sono ben collegati, e sarebbe utile anche ai fini turistici, consentire di avvicinare i vari territori della provincia perché “Matera” non è soltanto la città di Matera, che comunque continua a essere il capoluogo di provincia, ma dovrebbe anche prendersi la responsabilità di fare da traino allo sviluppo dell’intero territorio, altrimenti si corre il rischio di lasciare indietro aree interne che sono un serbatoio di storia, cultura e tradizioni.”
Parliamo di politica. Qui, a Matera, ha avuto successo sinora l’esperimento di collegarere una certa area riformista con i verdi e i cinquestelle. E’ un esperimento replicabile?
Si, il successo di Matera ha interpretato l’esigenza di costruire qualcosa di nuovo, “L’evoluzione dell’area laica – progressista e riformista,” può evolvere verso la costruzione di un soggetto plurale più ampio . Sono convinto che per completare il quadro bisogna lavorare sia dal punto di vista italiano con un occhio all’Europa, per consentire a quest’ area liberalsocialista ed ecologista di continuare ad avere una presenza non soltanto nella città di Matera, ma essere anche un punto di riferimento prima nazionale e perché no, con uno sguardo anche alle future elezioni regionali.
E’ uno sguardo lungo…
quello che sembra prematuro come arrivo, è necessario che abbia un punto di partenza. E Matera non è un punto di arrivo ma di partenza, E’ vero, mancano tre anni, ma guardando l’orizzonte nazionale e, senza volere esagerare, anche l’orizzonte europeo,esce fuori una visione che non è localistica, ma la proiezione di una idea di percorso comune vincente che rappresenti veramente il nuovo in questa nostra regione.Le idee ci sono, le prospettive e i mezzi anche, gli uomini (e le donne) sono quelli giusti, attendiamo dunque i prossimi appuntamenti elettorali per constatare se gli sforzi fatti hanno portato buoni frutti.