STAVOLTA BARDI RISCHIA GROSSO

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Il blocco delle attività consiliari, provocato dalla risposta degli uffici al quesito posto da Braia circa la legittimità formale delle decisioni prese dalla Commissione in presenza di organi scaduti  d più di 45 giorni, ha paradossalmente data una accelerazione alla crisi, costringendo il Presidente a risolvere già in settimana la nuova composizione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio . E poiché questa scadenza era stata posta come condizione per rivedere anche l’assetto della giunta, l’una cosa porta con sé l’altra, per cui  siamo arrivati alla strettoia finale di una crisi prima strisciante ora annunciata .  Lo spazio per muoversi in questi giorni è assolutamente angusto e tutto lascia pensare che il solo modo per salvare capra e cavoli sia quello di lasciare le cose come stanno per evitare il rischio molto concreto che muovendo una pedina venga  giù tutto il castello in un momento in cui i suoi difensori debbono dare prova di tenuta su quesitoni cruciali a cominciare dal PNRR . Anche perché l’aggiustamento dei pesi, che si stava facendo sulla bilancia del potere fra le varie forze politiche, è stato messo in crisi da un nuovo spostamento di forze, con il che dando ragione a quanti sostenevano che se si va appresso ai cambi di casacca  ,il Presidente sarà costretto ad emulare Penelope, facendo e disfacendo gli assetti disegnati. Meglio dare lo stop a questo trasformismo e, se mai, trovare bilanciamenti al di fuori degli organi istituzionali. Anche perché le cose in politica si muovono a ritmo veloce e quel quadro che aveva ipotizzato un occhio di favore verso le strategie di Fratelli d’Italia, oggi si è frantumato, con Forza Italia che si sta riposizionando al centro dello schieramento moderato , con l’ambizione di guidare tutto il processo di ricomposizione dei centrist, e con F:lli d’Italia che si preoccupa di  monetizzare elettoralmente il suo ruolo di opposizione. E poiché nella vita di tutti i giorni dei partiti vale più il numero dei deputati e senatori che si conquista che essere o non essere al governo ecco che il discorso di uno schieramento di destra  che si presenta ancora unito alle elezioni non è da dare per scontato, né a Roma né soprattutto a Potenza , dove già si registrano movimenti estremamente importanti, che non riguardano solo gli spezzoni di partiti del centro, ma forze importanti che, da posizioni diverse, si stanno dando appuntamento nella piazza centrale , nella quale incontrano anche il favore degli imprenditori  e delle partite iva, scoraggiati da tre anni di debolezza organica di questa anomala esperienza di guida regionale. Né aiuta a cambiare questo scenario, anzi in parte ne è la causa, quello che sta accadendo nel Pd, dove, al di là degli annunci o delle  solidarietà più o meno di facciata, non si gioca ad unire ma a portare avanti l’egemonia di una parte sull’altra , una sorta di rivincita della sinistra , tornata nelle braccia amorevoli di Letta, ad essere intestataria delle sorti del partito in basilicata. E la sinistra nel suo Dna ha una memoria formidabile oltre che un istinto vendicativo intramontabile. Ne vedremo delle belle. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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