DERBY VINTO SOLO SUGLI SPALTI

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giovanni benedetto

 

Dopo anni di assenza, il tanto atteso derby regionale tra i due capoluoghi è tornato di sabato sera, sotto i riflettori del Viviani, tutti i presenti imbottiti e muniti di sciarpe e cappelli per le rigide temperature offerte da una sera di metà novembre.
Hanno risposto in molti all’importante richiamo, i tifosi ospiti, i tifosi locali con le famiglie e i bambini, tifosi lavoratori e studenti provenienti dal Nord, compresa anche una rappresentanza degli ultras dell’Atalanta.
È stata ancora una volta una festa di sport dove è prevalso il divertimento e la sana competizione.
Potenza, anche in questo derby, si è conquistata la palma della squadra più seguita della serie C e ha espresso ancora una volta la tifoseria più coreografica, più calda e tra le piu’ civili dei tre gironi.
L’unica nota positiva e negativa che si registra contemporaneamente dall’inizio del campionato, è il sold out che non permette contestualmente a molti tifosi di Potenza e dei paesi vicini, di partecipare anch’essi allo spettacolo che il Viviani offre dall’inizio di stagione.

Sono in tanti i potentini, lontani da sempre dal Viviani, che seguono a distanza le vicende della squadra di calcio e che decidono anch’essi di sentirsi protagonisti per una serata a seguire lo spettacolo del Viviani dentro e fuori il rettangolo di gioco.
La limitata capienza dello stadio non consente a tutti di partecipare, oramai sta diventando una preoccupazione settimanale la caccia al biglietto e le lunghe file della settimana scorsa sono una evidente dimostrazione del disagio per accaparrarsi anzitempo un biglietto.
Sta diventando un’emergenza e anche una mancata opportunità per la stessa società di calcio di fare più incassi per meglio riequilibrare le spese con le entrate.
Il comune ne deve prendere atto, e ritenere già a fine campionato, di inserire nel bilancio le risorse necessarie per provvedere all’ampliamento dei posti a sedere.

I festeggiamenti sugli spalti sono iniziati piu di un’ora prima dell’inizio dell’incontro e sono durati anche oltre la fine del 90esimo minuto.
Cori, coreografie, canti e sfotto’ rivolti ai materani non sono mancati i quali sono entrati dieci minuti dopo l’inizio della partita anch’essi numerosi e muniti del necessario equipaggiamento per farsi sentire e replicare agli assordanti cori rossoblu’.
Era andato tutto bene, fino a quando i soliti tre, quattro balordi materani hanno macchiato la festa devastando i servizi igienici  riservati alla tifoseria ospite, un atto stupido, ma che non inficia il civile comportamento dei 400 tifosi materani che hanno festeggiato per tutta la serata.
Sul terreno di gioco le squadre si sono affrontate per ottenere il massimo: il Potenza per confermare lo stato di forma che sta attraversando e il Matera per iniziare una striscia positiva dopo la vittoria casalinga contro la Viterbese.

Il Potenza ce l’ha messa tutta, compreso una eccessiva tensione nervosa per la voglia di chiudere quanto prima la partita, il Matera ha preparato una diga di sbarramento infoltendo il centrocampo e la difesa.
Per lunghi tratti il Potenza ha mantenuto il campo e ha sviluppato azioni che purtroppo non si sono concretizzati con tiri in porta pericolosi.
Ha prodotto tanti cross dalla destra o sinistra del portiere avversario, che solo in due occasioni hanno creato pericolo alla porta avversaria, ma sia Genchi nel primo tempo che Di Somma nel secondo, hanno mancato per un soffio il gol.
Il Matera oltre a contenere gli attacchi avversari ha puntato a qualche ripartenza dove non sono stati molto fortunati anche se il pareggio alla fine era il risultato che avrebbero firmato.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


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