DI GILIO: LA PUGLIA E’ UNO STIMOLO PER MATERA, NON UNA META

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INTERVISTA A CURA DI

LIDIA LAVECCHIA

Le affermazioni del sindaco di Matera Domenico Bennardi sull’asse preferenziale Matera – Bari, ai fini della valorizzazione del territorio, ha destato perplessità e suscitato polemiche, fino al punto di riproporre la solita solfa della macroregione. Lei, come assessore comunale, condivide l’impostazione dal Sindaco?

“Il tema della Macroregione non è in questi termini che si pone. Sicuramente il sindaco non aveva alcuna intenzione di farlo lanciando una campagna senza una evidente discussione politica. Quello che ha detto il sindaco, invece, e che condivido al 100%, è che la firma del protocollo insieme con la città di Bari, riguarda semplicemente il G20 del prossimo 28 e 29 giugno. La vitalità imprenditoriale dei pugliesi resta comunque uno sprone, uno stimolo anche alla creatività dei materani, che non hanno sicuramente bisogno di copiare, ma sicuramente sono stimolati dalla capacità di accoglienza che ha la Puglia: città più grandi, più vitali dal punto di vista imprenditoriale, con un’economia più forte che va a sostegno di un’ economia che è un pò più debole, ma che sta crescendo ancora una volta. Le città a cui bisogna guardare prima che alle grandi città europee sono quelle che sono naturalmente nella nostra prossimità e sono quelle con le quali abbiamo già iniziato un percorso di gemellaggio. La firma che ha posto il sindaco Bennardi insieme al sindaco di Bari nella città di Altamura va esclusivamente in questa direzione, nulla a che vedere con macroregioni, piuttosto che con abbandono della nostra Basilicata che continuiamo ad amare e a voler voler aiutare a progredire.”

Matera, secondo molti, deve essere il vagone di testa di tutta la Basilicata. E in questo senso si sono mosse le amministrazioni regionali precedenti per tentare di unificare nei fatti le due province. Che cosa va fatto per assecondare questo percorso?

“L’anno da Capitale Europea della Cultura è stato il traino per tutta la Regione Basilicata. La vera scommessa è quella di proseguire su questa scia considerando Matera città centrale rispetto a tutta la Regione Basilicata estendendo ovviamente alla provincia il raggio di azione considerando tutta la provincia di Matera, la provincia di Potenza e le due città, come un unico grande attrattore. Matera con le sue peculiarità e Potenza con le sue. Continuare a fare distinguo tra le due piccole province schiavi di un becero campanilismo è un danno che facciamo all’intera regione.”

Lei proviene da un’esperienza ambientalista abbastanza marcata. Matera e l’ambiente dunque, come coniugare queste due realtà?

“Matera di fatto rappresenta la sintesi tra sostenibilità, ambiente e sviluppo, sia nell’ambito agroalimentare con le sue eccellenze, che vanno riscoperte, abbiamo dato seguito alla costituzione della Consulta agricola per valorizzare i prodotti tipici che andrebbero riscoperti insieme con gli Istituti sia agrario che Istituto alberghiero. Dobbiamo immaginare di formare cuochi che vadano in giro per il mondo a cucinare i nostri prodotti tipici; l’ambiente e l’ ambientalismo sono temi marcatamente politici, è uno stile di vita e l’amministrazione comunale anticipando i tempi del PNRR ha già istituito una serie di percorsi che vanno nella direzione della sostenibilità: mi riferisco al bando parcheggi, ai progetti sulla mobilità sostenibile, a tutte le attività che sono state messe in campo nel progetto e turismo che interessa appunto le attività turistiche lucane e materane.”

Matera deve compiere una scelta sul tipo di turismo che vuole fare, nel senso che non può essere un luogo bello da visitare un giorno e poi andare via. I laghi di Monticchio hanno rappresentato una tragica esperienza di questo turismo frettoloso ea poco costo. Ritiene che si stia lavorando in questo senso e, se no, cosa bisogna fare?

“Uno degli obiettivi che l’ amministrazione si pone è quello di offrire risposte a una domanda sempre più esigente di turismo. La permanenza in città  è aumentata da un giorno ad un giorno e mezzo/ due, ma evidentemente è ancora troppo poco per dare ristoro a tutte quelle attività che sono nate in occasione di Matera 2019.  Dobbiamo cercare di coinvolgere anche i comuni limitrofi della provincia di Matera e non solo, perché si possa  cominciare ad immaginare una simbiosi, una realtà unica che possa dare la possibilità a chiunque capiti in Basilicata e soprattutto a Matera di restare qualche giorno in più, creando una rete con l’area metapontina che rappresenta il mare di Matera, che, con una viabilità migliorata, sicuramente può aiutare a raggiungere le spiagge metapontine e i resti della Magna Grecia con la sua storia in poco meno di 20 minuti facendo sì che anche i villeggianti del mare possano restare a Matera qualche giorno in più, sapendo che possono anche andare al mare. O ancora visitare zone di notevole interesse storico e naturalistico, come ad  esempio i calanchi di Montalbano,  il Palazzo Moles a Garaguso, il presepe del maestro Franco Artese a Grassano, famoso in tutto il mondo, i calanchi di Aliano, la Rabatana di Tursi, l’Abbazia di Montescaglioso, il castello del Malconsiglio di Miglionico, la tradizione artistica dei ceramisti di Grottole. La provincia di Matera è molto ricca e andrebbe sostanzialmente rivalorizzata, partendo dalla città di Matera. tutto questo si può mettere a sistema in un percorso che rende le attività produttive principali protagonisti dello sviluppo lucano: abbiamo avuto grandi tradizioni manifatturiere che stanno ritornando ad essere grandi in tutto il mondo, i nostri produttori di salotti e quindi il distretto del mobile imbottito che insieme all’ agroalimentare possono davvero offrire risposte che con la cultura e con il turismo hanno già dato ristoro a una buona parte di materani.”

Il problema delle infrastrutture però rimane uno dei più gravosi…

“Direi che più che un problema, adesso dovremmo considerarlo il punto di partenza, perchè partendo dal sistema infrastrutturale lucano bisogna costruire l’offerta: è inutile aspettare i tempi biblici per la modernizzazione delle reti ferroviarie piuttosto che di quelle stradale per programmare il futuro delle nostre città. L’aeroporto di Bari è a 20 minuti dal centro di Matera, e per questo credo che noi con l’aeroporto di Bari Puglia dovremmo trovare un’intesa perché quell’ aeroporto diventi definitivamente aeroporto di Bari Matera perché con la possibilità di aumentare il traffico con le navette dalla stazione di Matera fino all’aeroporto di Bari possiamo ospitare sicuramente più turisti, ma anche dare la possibilità alle imprese di esportare i propri prodotti e di ospitare brokers da tutto il mondo. Per quanto riguarda la ferrovia, rimane il solito problema del quale si sta discutendo ormai da decenni, la vera discussione da fare è comprendere se a questo punto sia necessario o meno continuare ancora a sperare o investire soldi su una ferrovia che probabilmente resta ancora un miraggio. Le infrastrutture dipendono dalla Regione Basilicata, ma in ogni incontro che c’è stato, tra le primissime occasioni di discussione che ci sono state e ci saranno abbiamo posto il problema della viabilità se non altro quella di migliorare quella esistente parlo per esempio dell’asse della SS 407 Basentana Potenza – Matera, dove finalmente si sta vedendo qualche miglioramento: lo spartitraffico centrale ad esempio, ma naturalmente è necessario il riammodernamento di tutta la tratta, perché è una strada indecente da percorrere con qualsiasi mezzo visto che manca di manutenzione da anni, ed è anche molto pericolosa. La Bradanica è finalmente in via di completamento e soprattutto bisogna cominciare a pensare anche alla Matera – Gioia del Colle che ci avvicina ancora di più alla città di Bari e quindi all’aeroporto. Anche la città di Taranto è sempre più vicina: tra qualche giorno ufficializzeremo un protocollo d’intesa con la città di Taranto dove arriveranno tra pochissimo anche le crociere, quindi è diventato porto crocieristico anche per offrire ancora di più a questo Mezzogiorno d’Italia la possibilità di avere più accessi e sicuramente avere più occasioni di essere visitata.  Quindi Bari da un lato e Taranto dall’altro, e siamo vicinissimi alla costiera Amalfitana: in un’ora e mezza siamo a Salerno, quindi possiamo sicuramente dire di non essere proprio isolati. Matera si candida ad essere centrale rispetto al Mediterraneo e centrale rispetto all’asse Bari – Napoli, siamo sicuramente la città più vicina all’aeroporto di Bari non abbiamo nessun ostacolo alla crescita.”

Nei giorni scorsi Lei ha lanciato l’idea di poter svolgere la prossima edizione dell’Eurovision a Matera. E’ un’idea realmente fattibile o era solo un “pour parler”?

  “Abbiamo già dimostrato come accaduto per la nomina a capitale europea della cultura, di saper organizzare grandi eventi, siamo consapevoli delle difficoltà organizzative, ma siamo altrettanto pronti alla competizione, abbiamo molti spazi da riallestire  per consentire all’evento di svolgersi al chiuso. Puntiamo tutto sulla bellezza dei nostri luoghi, unici al mondo, sulla capacità dei nostri operatori e sulla volontà di continuare il percorso iniziato con la nomina a capitale europea della cultura. Siamo abituati a sognare e ci crederemo fino in fondo.  Iniziamo a lavorarci, consapevoli che anche se non la spuntiamo, comunque avremo inserito ancora una volta la nostra città in un contesto internazionale, dal quale può avere solo un ritorno positivo.”

Lidia Lavecchia

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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