
ROCCO SABATELLA
Anche se di fronte oggi al Viviani, inizio alle ore 16,15, ci sarà la Juve Stabia, capolista con pieno merito, del girone C, il Potenza deve dimenticare la non brillante prestazione di Monopoli e riprendere ad esprimersi come ha fatto nelle tre precedenti partite. Anche meglio, se fosse possibile, dovendo incontrare un avversario organizzato, compatto e che crede molto nella possibilità di potersi giocare tutte le chance per la conquista del primo posto. Certo in questo momento la Juve Stabia rappresenta uno dei peggiori, se non il peggiore, avversario che la squadra di Marchionni si troverà di fronte. Ma tant’è. Perché prima o poi le formazioni più forti bisognerà affrontarle. Forse un piccolo vantaggio risiede nel fatto che in questo periodo i campani di mister Pagliuca non attraversano il loro momento migliore considerati i tre pareggi consecutivi, di cui due sul proprio campo con Monterosi e Giugliano, che hanno permesso alle rivali di accorciare lo svantaggio. Ma il Potenza non può e non deve fidarsi di questa situazione ma scendere in campo con il coltello fra i denti e dare il massimo e anche di più per puntare, sfruttando il fattore Viviani, alla conquista dei tre punti. Che non è assolutamente utopia. Nel senso che il Potenza organizzato, concentrato, compatto e che concede poco o niente all’avversario, è in grado sicuramente di creare problemi alla Juve Stabia. Che, è vero, ha una disposizione difensiva quasi impenetrabile, ma qualcosa perde nella fase offensiva dove i ventotto gol segnati fanno della Juve Stabia solo il settimo miglior reparto offensivo del girone. A ciò si potrebbe obiettare dicendo che alla Juve Stabia per vincere non servono le goleade ma solo un gol che poi sa difendere o sapeva difendere con estrema efficacia. Possiamo prevedere una partita aperta a qualsiasi risultato perché sia il Potenza che a Juve Stabia sono intenzionate a fare una gara propositiva per arrivare ai tre punti che sono fondamentali per gli obiettivi che hanno. Già una partita di grande importanza per gli obiettivi delle due squadre e che ovviamente si arricchisce di altre motivazioni derivanti dalla storica e antica rivalità tra le due tifoserie che risale al 1975, l’anno dello spareggio di Bari e che non è mai tramontata. Questo è quello che si vivrà sugli spalti ma conta soprattutto quello che succederà sul campo. Con Marchionni che ha piena fiducia nei suoi uomini.” Affrontiamo una macchina perfetta. Non sono primi per caso ma hanno dimostrato di essere ben allenati, di giocare con grande aggressività e di correre davvero tanto. Questa partita ci può far capire a che punto siamo rispetto al nostro percorso che, finora, è da considerare positivo per quanto concerne la mia gestione e le ultime 5/6 gare. Dobbiamo essere più bravi di loro sul piano della corsa e del palleggio ma non basterà avere il sopravvento in mezzoal campo. Ogni reparto dovrà svolgere al massimo il proprio compito. Di sicuro non andremo all’arrembaggio ma poiché è una sfida delicata c’è bisogno di intelligenza. Ma nella nostra testa deve passare il messaggio che possiamo vincere. Mi aspetto di più dagli attaccanti. Ne abbiamo sei e i numeri non sono esaltanti. Nelle ultime tre gare create una ventina di palle gol e sfruttate poche”. Out Pisapia e Di Grazia, Marchionni medita qualche variazione per oggi. Conferma per la difesa con Armini, Sbraga e Maddaloni, davanti ad Alastra, qualche novità a centrocampo e in attacco. Insieme a Schiattarella e Saporiti potrebbe giocare Maisto favorito su Candellori in mezzo. Sulle corsie laterali Spaltro contende il posto ad Hadziosmanovic a destra mentre Pace giostrerà a sinistra. In attacco Caturano e uno altro da scegliere tra Gagliano, Rossetti e Asencio. La Juve Stabia si presenta con la squadra migliore con l’intenzione di tornare ai tre punti. Arbitrerà Crezzini di Siena.