Una specie purtroppo ancora diffusa nella pubblica amministrazione è il dirigente con le mutande di latta, quello per cui nessuna cosa deve poter attentare alla sua tranquilla quotidianietà: non l’urgenza, non le necessità di un cittadino, non l’obbligo di spendere nei tempi i soldi che gli sono stati messi a disposizione. Tutto deve essere a posto sul terreno della sicurezza personale e tratta le sue pratiche come neanche Michelangelo faceva con le sue opere, cercando una imperfezione qui ed una lì. L’atteggiamento mentale di queste persone è orientata al no preventivo : se una cosa è dubbia, prevale il no, se è interpretabile, prevale l’ìnterpretazione meno favorevole all’utente e la più restrittiva possibile. E’ così accentuato questo orientamento, che il Tar è chiamato a fare da arbitro quasi come una delega a decidere per conto dell’Amministrazione. Arriva la richiesta di un’autorizzazione e il funzionario di latta mette subito il sedere vicino al muro , decidendo per il no, anche quando la legge non offre molti margini interpretativi. E così il tempo passa, la rogna si allontana e il Tar o il Consiglio di Stato risolvono i problemi. Un cerchio vizioso che costa all’Amministrazione in termini di spese legali e processuali pagate da Pantalone. E sì perché gli uffici legali dell’amministrazione ,pur dovendolo fare, non amano dare pareri preventivi, in modo da convincere il funzionario metallico a prendere una decisione. Ma intervengono a posteriori, con una mole di attività di difesa dell’Amministrazione . E il bello è che se qualche volta, ma solo qualche volta, vincono si prendono anche una quota di parcella legale, se perdono non cacciano una lira né il funzionario di latta, né il legale che doveva dare un parere preventivo e non lo ha dato. Sono questi piccoli meccanismi perversi che portano il cittadino all’esasperazione, soprattutto quando su un possibile finanziamento , la banca ti ha concesso un mutuo di prefinanziamento a tasso disonesto e quella si, per davvero, ti sta togliendo le mutande.
QUEL DIRIGENTE CON LE MUTANDE DI LATTA
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