DISCARICA DI MATERA, STORIA DI ORDINARIA DISATTENZIONE

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Pio Abiusi, ( l’Associazione Ambiente e Legalità)

Pio AbiusiStoria ordinaria di disattenzione superficialità da parte di enti pubblici, autorità sanitarie e dirigenti che trattano problemi di vitale importanza per la comunità come pratiche uguali alle altre. Oggi si scoprono i valori anomali delle acque sotterranee nei pressi della discarica di La martella.

I valori anomali sono i indicati nei due piezometri di bianco  ma anche in altri Tre che partendo dal lato Ovest della discarica arrivano a quello Nord-.Est ed interessano il settore IV- quello del sovrabbanco-  ed il settore V -quello dove è in atto il nuovo sovrabbbanco-. In prossimità di quei settori si sono verificati, nella stagione delle piogge, valori anomali di Ferro, Alluminio e talvolta Mercurio. Le semplificazioni non portano a niente. C’è da caratterizzare  tutta  l’area non solo quella circostante la discarica, fare  l’analisi del rischio e procedere alla bonifica. Ha ragione L’Associazione Ambiente e Legalità quando si lamenta che sulla questione siamo ancora al punto di partenza  perché ,grazie all’inerzia del Comune di Matera, solo adesso si comincia a capire meglio il fenomeno nelle sue consistenze. Una conferenza dei servizi di cui all’art 242 del d.l. 152/06 significa che il Comune deve essere preparato ed aver studiato  il sottosuolo altrimenti sono chiacchiere  e riceverà la censura come l’ha avuta con la diffida ad operare o l’avvio del procedimento della nuova AIA-VIA ed in più ha preso una oblazione dal valore consistente da parte delle autorità giudiziarie per l’ultimo sovrabbanco abusivo . I venditori di fumo non vanno  ormai lontano! Molto grave – dice Pio Abiusi, è  il non aver ottemperato a quanto richiesto dall’autorità sanitaria e questa  è una cosa a sé. Il Direttore della Unità Operativa Igiene,Epidemiologica e Sanità Pubblica dell’ASM ha  intimato l’emanazione “di una ordinanza contingibile ed urgente, ai fini della tutela della salute pubblica, tendente al divieto di utilizzo delle acque sotterranee e di falda, per qualunque scopo, eventualmente impiegate da insediamenti umani, produttivi e zootecnici presenti nella zona interessata o in altre zone del territorio in cui sono presenti,sulla scorta dei rilievi idrogeologici a disposizione di codesto Ente, altre falde che potrebbero essere eventualmente interessate da questo tipo di inquinamento. La durata dell’efficacia di questa ordinanza è subordinata all’acquisizione di analisi successive che escludano tale forma di inquinamento, previo intervento di bonifica.”

L’intimazione superava quindi la zona del piezometro SP4, attiguo alla discarica,  per includere un’area più vasta racchiudendo anche quelle aree dove sono sistemati i piezometri del  bianco posti  uno a 1200 e l’altro a 700 metri dall’impianto. Questi due  piezometri  denunciano, tra l’altro, una presenza di mercurio rispettivamente pari a più del doppio o del triplo rispetto al limite permesso .Il Comune, Sindaco e Dirigente, si è palleggiato in maniera irresponsabile la lettera per circa 50 giorni e noi , Associazione Ambiente e Legalità, abbiamo chiesto alla Regione di intervenire con i poteri sostitutivi ed emettere l’ordinanza che il Comune  non ha fatto. Non mancheremo- dice Abiusi- di segnalare l’accaduto alle autorità giudiziarie perchè  avendo disatteso   alla intimazione dell’autorità sanitaria può aver messo a repentaglio la salute pubblica  di coloro che in qualche modo insistono in quella area. L’invito a denunciare  l’accaduto  è stato rivolto anche agli uffici regionali preposti onde evitare di essere individuati quali complici  di un comportamento gravemente sanzionabile.( FOTO DOMENICO FITTIPALDI)

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