COME RIMUOVERE LE MACERIE DEL DOPO VOTO

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ROCCO ROSA

L’enorme affluenza al voto aveva fatto pensare che Renzi  fosse  riuscito nell’impresa di convincere gli indecisi  e di far uscire la classe media, messa in pensione in senso letterale e politico, dal guscio di casa nel quale si era rinchiusa in una incomunicabilità totale. Invece la classe media è uscita per seguire i figli anche nel voto, per dire che il vero problema è la mancanza di futuro , è questo tornare indietro nelle condizioni di vita familiari, nel reddito delle persone, nella estrema precarietà del lavoro. Si è arrivati al tanto peggio tanto meglio ,pronunciato da quelli che finora avevano dato una chance a tutti perché riuscissero a mettere in piedi questo Paese. E paradossalmente proprio quello che più si è dato da fare per recuperare il gap italiano rispetto agli altri Paesi d’Europa ne è diventata la vittima sacrificale. Sei mesi fa, prima di tantissimi ,avevamo gridato all’errore politico di personalizzare il referendum in un voto pro o contro il premier che quelle riforme le aveva volute.  E’ come l’aver innescato una tromba d’aria che ha travolto la ragione, mischiato le carte, messi insieme le ragioni più giuste e quelle più assurde. Una enorme spinta  dal basso da parte di i tutti quelli che sfogano un malessere contro una politica che non li rappresenta o perché non li comprende o perché dà risposte insufficienti. Un Paese così è pericoloso, perché è un Paese che non è più capace di costruire, di mediare, di suggerire, ma ha solo l’ansia di farla pagare a qualcuno. Non è il Paese del dopoguerra, capace di comprendere i sacrifici, di accettarli, di portarsi il proprio pezzettino di croce in nome di un progetto alto e condiviso. E’ un Paese di un dopoguerra civile che oggi ha visto in palazzo Chigi il castello da abbattere, ma che contemporaneamente diffida verso tutti quelli che vogliono insediarvisi, perché …sono tutti uguali. Questo è il film di una classe politica che gioca all’interno di un castello pensando che fuori le mura tutto sia normale. Gioca a fare piani, a intrecciare relazioni, a congiurare, a pretendere, a ricattare . Per quelli che sono fuori invece quel castello è il simbolo da abbattere perché fonte di tutti i mali.  Ecco il vero problema: come fare a rimotivare un popolo che disprezza la politica perché non è riuscita ad emendarsi dai suoi veri peccati , che ruotano tutti intorno ad un mancato rinnovamento morale, sostituito da un rinnovamento di facce.  Oggi quella parte di casta che ha vinto, pretende di entrare nel castello. Ma dal loro passato non può nascere la speranza di un futuro diverso . Dal voto di ieri si può trarre una sola considerazione: non basta amministrare bene, portare i risultati, dimostrare che si può far risalire l’economia. No non basta se lo sfondo fatto di corruzione, privilegi,esempi negativi, eccezioni  alle regole, intrecci di potere rimane lo stesso. La vera pregiudiziale è un risanamento morale .E questo Mattarella avrebbe già dovuto capirlo, dalla bella accoglienza che il paese gli aveva riservato. Salvo poi accorgersi che quel tributo è stato associato alla riservatezza, che è tutta un’altra cosa.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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