E’ IL DIPARTIMENTO, NON L’ASP, IL PUNTO DEBOLE DELLA SANITA’

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Se proprio vuole dare una svolta alla sanità, il Presidente Bardi deve rivolgere i suoi strali più in alto degli attuali responsabili delle aziende sanitarie che stanno facendo il proprio dovere, sopratutto a Potenza dove sia l’Asp sia il San Carlo, nuova gestione, stanno producendo un livello di funzionalità notevole, supplendo ad una carenza di indirizzo politico d parte di un Dipartimento che è in bambole dal primo giorno. Un Dipartimento isolato che non dialoga con i sindaci, né con le categorie professionali mediche e che  si cela dietro un continuo promettere azioni e risultati che non arrivano. E che peraltro non possono arrivare da un Dipartimento mutilato nelle braccia e nelle gambe, con soli due dirigenti in servizio attivo e un dirigente generale che  deve coprire  sei uffici decapitati dei responsabili. Giocare ad attendere che arrivi l’alba , ostentando sicurezza ed ottimismo, non giova alla risoluzione dei problemi. Se la nuova dirigenza tarda ad arrivare si può ricorrere al distacco di professionalità forti che sono presenti  nelle aziende sanitarie per il tempo necessario allo svolgimento delle nuove selezioni dirigenziali. Anche se Sanità e Regione hanno due ruoli diversi, il distacco è sempre possibile e diventa assolutamente indispensabile adesso che ,oltre a seguire la coda della pandemia, c’è da mettere a posto il nuovo piano sanitario. Ora , chi conosce l’indirizzo dato dal Ministero ai soldi del recovery plan, sa che il grosso degli investimenti non riguarda gli ospedali ma il territorio. E poiché i tempi di spesa di questo denaro sono brevi, cioè appena 4 anni, ci sarebbe da mettere subito una squadra al lavoro, formata da chi conosce il territorio, da chi conosce i servizi, da chi ha una idea in testa su come, dove, quando  e come riorganizzare i presidì di salute territoriali che facciano da filtro agli ospedali e mantengano l’’utenza il più possibile sul territorio., Se non bastasse il plauso dei sindaci, l’adesione dei medici, il consenso della gente all’operato del dirigente generale dell’Asp di Potenza, Bochicchio, c’è da dire che la profonda conoscenza del territorio, la sua capacità di organizzare i presidì , oggi è un valore aggiunto per questo lavoro che c’è da fare e che quindi sarebbe un atto davvero suicida , da parte delle autorità regionali, pensare ad una sua sostituzione proprio ora che c’è da mettere a frutto la conoscenza del territorio e sopratutto la  visione chiara di quello che serve: che non osno nuove opere edilizie ma investimenti in attrezzature e in uomini, capacità di mettere insieme le risorse umane e materiali e di mettere in rete il territorio con gli ospedali.. Lasciamo stare i discorsi sulla sbrigatività , per non dire rozzezza,con cui la nuova maggioranza politica ricorre al sistema dello spoil system: tutto quello che ricorda il passato deve andarsene, bello e brutto che sia. Ma  pensare che ogni dirigente che abbia coperto un incarico di una certa responsabilità del passato  sia stato scelto solo per motivi politici e non per capacità, è un errore grossolano . C’è gente che si è fatta strada da solo, che ha saputo mostrare autonomia, assumersi responsabilità, fare le cose non per compiacere i potenti ma per aiutare gli utenti. Bardi rifletta: se non parte immediatamente il piano sanitario per il territorio, tutto quello che ha fatto svanisce e il virus della sfiducia dilagherà al punto che neanche il collega Figliuolo potrà dargli una mano. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

1 commento

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    Rocco Casella il

    Invece al Dipartimento Ambiente e Energia e’ rimasto solo il Dirigente Generale a presidiare tutti gli Uffici.

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