E LA LEGA SBOTTA: BASTA CON LO STRAPOTERE DI BARDI!

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Della serie “quando è troppo è troppo”.  L’ultima provocazione di Forza Italia che ,incurante del lavoro in corso nelle commissioni per l’esame congiunto del piano strategico ,ha chiesto ed ottenuto una convocazione straordinaria del Consiglio per l’approvazione del provvedimento, con il che contraddicendo gli accordi che pure erano stati presi da Zullino con Braia circa i tempi per il passaggio in aula, ha portato ad una vera e propria ribellione del gruppo della Lega, che presumibilmente si concretizzerà nell’assenza oggi in aula degli esponenti leghisti sia di giunta che di consiglio, o, in alternativa, alla richiesta di soprassedere alla approvazione del provvedimento, limitandosi a proseguire l’illustrazione delle scelte fatte. Cioè una forza politica, che pesa esattamente la metà della maggioranza , ha detto basta a questo modo di andare avanti da parte del presidente, che ormai si muove come un amministratore delegato di una società, infischiandosene degli organi collegiali deputati alle decisioni di rilievo. Questa volta al Governatore sono precluse le due strade  classiche che sinora ha privilegiato sul piano tattico :a) quella di spostare su Roma l’interlocuzione, perché Marti si è apertamente schierato dalla parte dei consiglieri regionali del suo partito, e quella di giocare a poggiarsi sulla disponibilità del senatore Pepe il quale pur di vincere la sua personale battaglia con il duo Zullino Merra, non era restio a dargli una mano. Anche questo è venuto meno stavolta e il senatore leghista si è apertamente e clamorosamente schierato dalla parte del consigliere venosino, riconoscendo sia il suo ruolo di vicesegretario del partito, sia la sua capacità di fronteggiare a muso duro l’arroganza degli esponenti di Forza Italia. Che sia un avvicinamento dettato da un ravvedimento operoso del senatore tolvese o che sia una reazione all’atteggiamento dilatorio di Bardi sullla questione posta e non risolta della dirigenza generale dell’acquedotto, non è facile scegliere tra le due ipotesi ed è più facile pensare che si siano fuse entrambe le motivazioni. E’ certo che oggi, la lega è intenzionata unitariamente a mandare un forte segnale al Presidente e al partito da lui rappresentato, perché abbandoni questo modo di fare e metta in conto che non c’è solo in ballo la sua carriera ma il futuro di una coalizione che oggi è fortemene messa in crisi principalmente dalle scelte di Bardi di portarsi l’intendenza da fuori . E’ di questo stesso tenore il messaggio che la Merra, l’assessore leghista che più si è conquistata i galloni con il suo lavoro in giunta,  ha lanciato , nel dire che prima delle persone viene il partito, con chiaro riferimento alla possibilità di portare avanti una crisi se non si dovesse cambiare mnetodo di gestione. In sostanza, oggi, dopo quasi tre anni, torna con la promozione dell’intero schieramento leghista la vecchia idea di Zullino di rivendicare a muso duro la primazia dei partiti rispetto alle decisioni che attengono alla vita ed al futuro della regione. Insomma , non c’è da annoiarsi quanto a scintille della politica. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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