E’ PARTITA DA MATERA LA CORSA ALLE REGIONALI

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A molti è sembrato, non a torto, che il convegno organizzato a Matera dalla Confindustria abbia dato il segnale di partenza alla corsa elettorale per le regionali. Non solo per la dimostrazione di forza offerta dagli imprenditori che, con Somma, hanno recuperato gioco di squadra, prestigio e protagonismo, ostentando anche stavolta un parterre  ministeriale che in Basilicata ha pochi  precedenti . Né solo per la massiccia presenza di esponenti di partiti e sindacati, accorsi a sentire l’aria che tira e a interpretare il significato di quella manifestazione. Ma direttamente per il messaggio che Francesco Somma ha lanciato , col placet del presidente nazionale Bonomi, che non ha mancato di evidenziare il legame forte che lo lega all’associazione lucana: e cioè che ci sono condizioni nuove e storiche che la basilicata non può perdere: le grandi infrastrutture che avanzano, il PNRR che va gestito per supportare una nuova fase di sviluppo, i fondi di coesione che non possono essere dirottati verso le emergenze del Nord, l’autonomia differenziata che così com’ è, danneggia irrevocabilmente il Sud e le regioni meno sviluppate. E che di fronte a queste novità storiche che avanzano la politica deve cambiare passo, la Regione deve allinearsi ai nuovi ritmi imposti dall’Europa perchè,senza una forte e capace gestione della cosa pubblica , rischiamo di farci male da soli, di rimanere fanalino di coda.  Concetti espressi con  moderazione, com’è nello stile del Presidente lucano dei confindustriali, ma che sono parte di un messaggio preciso: qui o si cambia,…o si provvede al cambiamento. Che non significa assolutamente, come pure si va mormorando, una autocandidatura di Somma per la Presidenza della regione, ma che gli industriali questa volta non staranno a guardare perché ne vale il futuro dell’intera economia lucana. Non è un mistero che il centro destra in questa legislatura non abbia offerto la faccia migliore: litigi, indecisioni, cambi di fronte, dimissioni, hanno portato la gestione a muoversi nell’angustia di una parentesi tra uno stop e l’altro (  e la sedia vuota dell’assessore all’agricoltura indica da mesi questa incapacità di andare avanti). Così come non è piaciuto l’isolamento politico cui Il Governatore Bardi si è è auto consegnato, circondandosi solo di persone di fiducia peraltro estranee alla Basilicata. I partiti bisogna dominarli con autorevolezza non ignorarli. E’ che la lettura della situazione complessiva, con una Forza Italia spaccata, una Lega ridimensionata, un partito della Meloni che freme per cambiare, ha obbligato gli imprenditori a far capire che così non si può andare avanti e che c’è bisogno di un Governo capace veramente di intercettare il treno dei soldi che sta passando e di farsi sentire con voce forte e chiara a livello nazionale a cominciare dall’autonomia differenziata, sulla quale per la verità, il Governo lucano si è  mostrato incerto e balbettante.  Da qui il messaggio che non bisogna dare per scontato che il Governatore lo decide Roma, ma il contrario: e cioè che Roma, per avere voce in capitolo, deve ascoltare la richiesta di cambiamento, negli uomini ,nei metodi e nelle politiche, che la Basilicata produttiva reclama. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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