“E SAREBBE UN CARNEVALE PIU’ DIVERTENTE VEDER LA FACCIA VERA DI TANTA GENTE” (RODARI)

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ANNA MARIA SCARNATO

Il sole splende ugualmente su Bernalda e Metaponto mentre sui  social si stanno  susseguendo gli scritti di cittadini dopo la dichiarazione del Sindaco  Tataranno del suo tesseramento nel partito politico della Lega. Per molti una sorpresa e un tradimento, considerata l’opportunità che ciò fosse già reso manifesto prima della  tornata elettorale  che lo ha visto competere  insieme, questa volta e contrariamente alla precedente, con il PD contro un’altra lista civica ma a trazione centrodestra. Per altri una cosa che si aspettava da un momento all’altro poiché mai si era rivelata la natura politica del Sindaco che, comunque, aveva, dopo la rielezione e l’incetta di voti, ha iniziato a guardarsi intorno nello scenario politico, pago del risultato che lo stimolava ad ambizioni superiori. E fu tra i pochi sindaci del territorio a recarsi a Policoro, in occasione della visita di Salvini, come è constatabile dai filmati trasmessi dalla RAI nazionale e regionale nei quali è ripreso in un approccio al segretario leghista quasi a sussurrare richieste propedeutiche ad una sua adesione al partito del Nord. Fece quasi tenerezza di un bambino che cerca la soddisfazione di un desiderio come dimostrò indifferenza e quasi fastidio da parte di Salvini che a malapena forse colse un bisbiglio, preso com’era dalla sua voglia di fare un bagno di folla che i policoresi glielo fecero invece, sulla spiaggia  con spruzzi d’acqua.

E  tutto cambia! Come il giorno succede alla notte, come l’alba acquista luce che poi pian piano perde al tramonto , la vita degli uomini procede in impegni e attività espressione, a volte, di scelte obbligate per campare, a volte, di scelte che riguardano ”scese in campo” extra che possono rivelarsi ascese o discese per i percorsi che l’onestà morale riuscirà ad indirizzare o l’arrivismo, l’ambizione sfrenata, l’abitudine naturale al tradimento di valori a condizionare.

Ed è così che gli scenari politici e amministrativi che sembravano ricomporsi in una visione unitaria di idee progettuali,  come in un teatro, portano in scena vicende che riflettono pensieri ed azioni che per nulla sono complementari e compatibili all’operatività programmatica di un ente istituzionale. La scelta del sindaco Tataranno può anche lasciare stupefatta la platea alla quale il proscenio ha mostrato prima una faccia che poi non si riconosce uguale a quella che aveva convinto a “pagare un biglietto elettorale”, mani diverse da quelle aperte verso il pubblico all’inizio dello spettacolo e che chiedevano affidamento cieco in un abbraccio che perdeva man mano il calore e la stretta che ci si aspettava.  E il sole splende, oggi , a Bernalda e Metaponto, continua a splendere per chi pensa che sia meglio così. Ora “non si può continuare a bere vino in bicchieri di cristallo” . Lo dice un contemporaneo. Finalmente il sole illumina la scena e scopre per chi ci aveva creduto in quella faccia e in altre uguali che “ci sono individui composti unicamente di facciate, come case non finite. Hanno l’ingresso di un gran palazzo, ma le stanze interne paragonabili a squallide capanne”. Lo diceva Baltasar Gracian, gesuita spagnola del 1600.

Finalmente si è compreso che da oggi il sindaco vuole rimboccarsi le maniche e lavorare per l’interesse della comunità e non per guadagnare consensi elettorali. Si, è ora, se fosse vero. Fino adesso poco si è visto sul palazzo comunale, molto è stato delegato ai sottoposti e anon eletti. Ma i Test-Covid sì che li ha voluti direttamente eseguire per amore verso i cittadini. E non si pensi che anche questo sia un guadagnarsi il consenso. Si potrebbe offendere la sua sensibilità e la sua creatività nel saper tirare avanti la gestione amministrativa comunale con pochi impiegati e molte unità ex LSU che nemmeno considerava utili o formate ma che per il buon cuore ha assunto e che sovraccaricate di pratiche e funzioni , rendono funzionanti vari settori con pochissime ore settimanaliche il sindaco non ha mai aumentato come da promesse.

 Ognuno è libero di immaginarsi un futuro personale.  E’ importante, però, che non si strumentalizzì  la paura, l’incertezza del presente , la disoccupazione dilagante, per raggiungere i propri obiettivi. Nessuno pensi di parlare del bene di un popolo in nome del popolo che lo ha delegato poiché ognuno è portatore di esigenze che il più delle volte vengono disattese. E se molti si sono lasciati ingannare dai bicchieri di cristallo, che facciano attenzione alla “prossima bevuta”. Li non ci saranno scure o sorprese per aver “pagato un biglietto” e aver trovato un altro spettacolo rispetto alla pubblicità. La terra della Magna Grecia non potrà mai divenire terra della “magna padania”.

Nonostante  viviamo in u mondo di maschere, apparenze e finzione, non ci si abbandoni a pianti di prefiche greche. Per la popolazione il sole continua a splendere sul nostro territorio, nonostante tutto, e forse più di prima,  Solo al PD è concesso piangere  semmai avvertisse di essere male accompagnato e di essersi prestato in buona fede. E ci si ricordi che dopo il Carnevale viene sempre la Quaresima.

                                                  

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