EFFETTO DELLA PANDEMIA SULLE PRESTAZIONI SANITARIE AMBULATORIALI

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MAI COME IN QUESTO CASO, LE CIFRE PARLANO DA SOLE. LA PANDEMIA NON C’E STATA SOLO IN BASILICATA, ANZI PER GRAN PARTE DEL 2020 CI SI E’ VANTATI CHE AVEVAMO LA MIGLIORE TENUTA IN ORDINE ALL’INFLUENZA CON POCHI CONTAGI. IL RISULTATO E’ CHE L’ATTIVITA’ ORDINARIA SI E’ RIDOTTA DEL CINQUANTA PER CENTO, RIUSCENDO AD ESSERE DI GRAN OLUNGA SUPERATI ANCHE DA REGIONI COME LA LOMBARDIA E IL PIEMONTE DOVE LA PANDEMIA HA COLPITO DURAMENTE. QUESTO RESOCONTO SPIETATO DELL’ISTAT, LA DICE LUNGA SUL GOVERNO DELLA SANITA’ IN BASILICATA E SUL RIPIEGO CHE LE STRUTTURE HANNO FATTO VERSO UN ABBASSAMENTO DELLA SARACINESCA E IL DIMEZZAMENTO DEI SERVIZI.

L’emergenza sanitaria è intervenuta in un periodo di particolare debolezza del nostro Servizio Sanitario Nazionale, dovuta soprattutto ai molti interventi che nel corso dell’ultimo decennio hanno ridotto le risorse disponibili24. L’imprevista diffusione del virus e la sua aggressività hanno avuto un impatto significativo sul sistema sanitario pubblico; molti servizi sono stati ridimensionati, riorganizzati o completamente sospesi per far fronte alla gestione dei pazienti affetti da COVID-19. A ciò si è aggiunto il timore delle persone di contrarre l’infezione che ha spinto molti a rinunciare o a ritardare il ricorso alle prestazioni sanitarie di cui avevano bisogno. La conseguenza è stato un calo significativo delle prestazioni durante la pandemia, che segue la diminuzione osservata negli anni precedenti, riflesso dei tagli alle risorse economiche, ai posti letto e al personale sanitario che hanno messo sotto pressione la sanità territoriale.

Nel 2020 le prestazioni ambulatoriali e specialistiche erogate sono diminuite del 20,3 per cento rispetto all’anno precedente (Tavola 2.4)25. Si tratta di una caduta molto più marcata di quella tipica degli anni precedenti: in particolare nel 2019 la diminuzione è stata dell’1 per cento. Si osservano differenze ampie tra territori che portano a una accentuazione delle disu guaglianze già esistenti.

Tavola 2.4     Totale prestazioni erogate per regione e ripartizione geografica. Anni 2018, 2019 e 2020 (valori assoluti in migliaia e variazioni percentuali)

2018 2019 2020 Variazione % 2018-2019 Variazione % 2019-2020
Piemonte 60.724 61.494 48.643 1,3 -20,9
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 1.710 1.763 1.165 3,1 -33,9
Lombardia 132.172 124.697 98.990 -5,7 -20,6
Bolzano-Bozen 7.001 7.036 4.061 0,5 -42,3
Trento 6.959 7.470 6.259 7,3 -16,2
Veneto 59.236 59.783 44.038 0,9 -26,3
Friuli-Venezia Giulia 14.806 15.120 12.802 2,1 -15,3
Liguria 19.058 19.367 13.715 1,6 -29,2
Emilia-Romagna 62.302 63.781 50.258 2,4 -21,2
Toscana 48.055 47.458 40.571 -1,2 -14,5
Umbria 14.280 14.515 11.516 1,6 -20,7
Marche 22.061 21.573 16.818 -2,2 -22,0
Lazio 74.204 72.616 56.547 -2,1 -22,1
Abruzzo 16.335 16.883 13.067 3,4 -22,6
Molise 3.644 3.713 3.142 1,9 -15,4
Campania 56.148 55.391 49.029 -1,3 -11,5
Puglia 47.304 46.981 39.739 -0,7 -15,4
Basilicata 8.490 8.550 4.209 0,7 -50,8
Calabria 20.965 19.670 14.838 -6,2 -24,6
Sicilia 56.543 57.224 49.218 1,2 -14,0
Sardegna 17.955 17.363 12.798 -3,3 -26,3
Italia 749.951 742.449 591.422 -1,0 -20,3

Fonte: Elaborazione Istat su dati Ministero della salute, flusso ex art. 50 di specialistica ambulatoriale

Le regioni in cui la caduta, rispetto all’anno precedente, è stata più forte sono la Basilicata e la provincia autonoma di Bolzano, con diminuzioni rispettivamente del 50 per cento e del 42 per cento. Cali dell’ordine del 30 per cento si sono registrati in Valle d’Aosta, Calabria, Sardegna e Liguria. All’opposto, la flessione è risultata inferiore a quella media nazionale e compresa tra l’11 e il 15 per cento per Campania, Sicilia, e Toscana. Il calo è avvenuto in tutte le regioni, ma senza una proporzionalità ben identificabile tra chiusura/sospensione di alcuni servizi e prestazioni e impatto della pandemia. Ad esempio, la riduzione più forte delle prestazioni si re- gistra in Basilicata, a fronte di una diffusione del COVID-19 tra le più basse del Paese (almeno nella prima ondata), mentre in Lombardia, la regione più colpita nella prima fase, la riduzione è stata pressoché identica a quella media nazionale.

Il minor accesso alle prestazioni ha riguardato in eguale misura uomini e donne, mentre ci sono differenze per fasce di età: quella pediatrica è la più coinvolta, con un calo del 33 per cento, seguita dagli adulti tra i 35 e i 54 anni (-22 per cento). Per le altre età la riduzione è compresa tra il 18 e il 22 per cento.

L’intensità del fenomeno varia anche in funzione del tipo di prestazione (Tavola 2.5) e, come si vedrà nel paragrafo successivo, risultano più penalizzate quelle di minore urgenza e gra- vità. In particolare, i cali maggiori hanno riguardato le componenti della riabilitazione e delle visite. Nell’ambito riabilitativo (riabilitazione fisica, diagnostica, funzionale) le prestazioni, già diminuite del 5 per cento nel 2019, si sono ridotte del 31 per cento nel 2020. La variabilità regionale risulta molto ampia, con crolli di due terzi in Basilicata e di quasi la metà in Toscana, dove peraltro questa componente si era già ridotta del 21 per cento nell’anno precedente. All’opposto, risalta il caso anomalo della Campania, con una flessione limitata al 6 per cento e che segue un aumento di entità quasi pari nel 2019.

 

Tavola 2.5     Prestazioni erogate per tipologia, regione e ripartizione geografica. Anni 2018, 2019 e 2020 (variazioni percentuali)


                                       diagnostica    Laboratorio       Riabilitazione      Terapeutica         Visita                Totale

Var. %

18-19

Var. %

19-20

Var. %

18-19

Var. %

19-20

Var. %

18-19

Var. %

19-20

Var. %

18-19

Var. %

19-20

Var. %

18-19

Var. %

19-20

Var. %

18-19

Var. %

19-20

Piemonte -0,1 -32,3 2,1 -18,3 -3,2 -35,0 0,4 -12,2 -0,6 -27,1 1,3 -20,9
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste -1,4 -52,4 3,9 -30,4 3,3 -42,2 3,7 -22,7 -1,5 -53,5 2,9 -34,7
Lombardia -2,2 -27,5 -6,2 -17,2 -10,6 -36,0 -2,9 -22,4 -4,3 -30,3 -5,6 -20,6
Bolzano-Bozen -1,9 -47,9 0,7 -40,3 5,9 -53,1 -2,8 -35,0 -1,6 -43,1 0,4 -42,3
Trento -0,4 -23,2 11,3 -11,9 0,6 -32,4 -11,6 -7,8 -1,1 -22,8 8,0 -14,6
Veneto -2,0 -31,0 2,3 -25,5 -6,6 -23,6 -2,3 -21,9 -0,0 -32,8 1,0 -26,3
Friuli-Venezia Giulia -4,9 -24,5 0,4 -13,6 -4,8 -27,9 0,0 -22,4 -0,8 -26,2 -0,6 -16,9
Liguria -0,4 -36,5 2,9 -28,6 0,4 -35,0 -4,4 -11,3 -1,4 -44,0 1,6 -30,3
Emilia-Romagna 0,8 -25,0 3,0 -20,0 -1,7 -25,5 0,7 -17,2 0,6 -27,7 2,3 -21,3
Toscana -2,1 -25,6 -2,0 -12,3 -21,5 -48,4 1,3 -16,6 3,2 -21,5 -1,5 -14,6
Umbria -1,6 -35,2 2,1 -18,9 1,4 -34,9 3,1 -3,2 -0,7 -30,7 1,6 -20,7
Marche 0,9 -38,1 0,8 -18,2 -11,4 -39,0 -24,0 -25,5 -11,1 -50,0 -2,2 -23,4
Lazio -6,3 -30,1 -0,5 -19,5 -11,1 -28,1 -3,8 -22,7 -1,8 -29,9 -2,3 -22,1
Abruzzo -0,4 -29,9 3,3 -21,3 1,1 -32,0 13,1 -9,6 3,8 -28,9 3,3 -22,6
Molise -3,2 -30,1 5,1 -11,4 -1,3 -29,9 -3,1 -0,3 -7,9 -30,6 1,9 -15,4
Campania -0,9 -17,5 -2,0 -6,3 5,2 -5,8 0,6 -23,8 1,6 -39,9 -1,3 -10,8
Puglia -1,7 -27,6 0,5 -11,0 -2,5 -23,9 -13,0 -32,3 -4,8 -27,6 -1,1 -15,6
Basilicata -0,8 -59,0 1,7 -38,9 -0,7 -67,1 5,8 -75,4 1,9 -65,4 0,6 -50,0
Calabria -0,3 -37,5 -7,5 -20,8 -12,6 -31,1 8,6 -25,4 0,3 -39,4 -6,2 -24,5
Sicilia -3,1 -27,1 2,4 -9,3 -0,2 -29,4 2,8 -17,7 -5,5 -31,3 1,2 -14,0
Sardegna 1,2 -35,0 -5,3 -23,7 1,2 -25,2 8,9 -6,2 -5,4 -40,5 -3,4 -26,1
Nord -1,3 -29,0 -0,6 -20,1 -5,6 -32,6 -1,6 -18,8 -1,7 -30,4 -1,0 -22,5
Centro -3,6 -30,2 -0,6 -16,9 -10,9 -30,3 -5,1 -20,0 -1,3 -29,4 -1,7 -19,8
Mezzogiorno -1,3 -27,3 -0,5 -12,8 -1,2 -29,4 -0,6 -23,2 -2,3 -35,4 -0,8 -17,4
Italia -1,7 -28,7 -0,6 -17,2 -5,1 -30,9 -2,1 -20,4 -1,8 -31,6 -1,1 -20,4

 

Fonte: Elaborazione Istat su dati Ministero della salute, flusso ex art. 50 di specialistica ambulatoriale

 

Nel 2020 le visite specialistiche (di controllo o prime visite, finalizzate a impostare un eventuale piano diagnostico terapeutico) si sono ridotte di quasi un terzo. Anche in questo caso alcune regioni hanno subito una contrazione maggiore (del 65 per cento la Basilicata, del 53 per cento la Valle d’Aosta e del 50 per cento le Marche) ma per nessuna è stata inferiore al 20 per cento. Tra le prestazioni terapeutiche emerge un calo di accessi del 31 per cento all’odon toiatria, mentre risultano meno penalizzate le attività di cura non differibili.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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