EGRIB , UNO SCONTRO ISTITUZIONALE SENZA PRECEDENTI

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Sull’Api bas, sui consorzi industriali, sulla nuova configurazione data ai servizi, siamo arrivati alla guerra totale tra le Istituzioni. Cinquantasette comuni, delle due province, compresa la città di Matera hanno messo una zeppa nell’ingranaggio del motore appena avviato e lo hanno fatto aggirando la questione sulla legittimità della legge che è all’esame del Governo e puntando ad assaltare la seconda stazione del percorso, che è quella dell’EGRIB, del passaggio dei depuratori industriali al recalcitrante Acquedotto Lucano  con quel che ne consegue, perchè si dà il caso che i Sindaci siano soci dell’Ente e quindi quelli che direttamente debbono approvare la delibera che riguarda la tariffa provvisoria degli utenti ricadenti nelle aree industriali  della provincia di potenza.  Per i sottoscrittori della lettera inviata all’Amministratore Unico dell’EGRIB, c’è un problemna di dubbia legittimità della legge 7 del 2021 nella parte in cui dispone l’attribuzione ad Egriub della concessione in uso e la gestione degli impianti e delle reti relativi all’attività prettamene industriale. Secondo i Sindaci che hanno firmato  la missiva, se è vero che la legge 152 del 2006 che trasferisce il servizio idrico integrato indica anche gli usi industriali dell’acqua, è pur vero, dicono, che questa estensione di competenza riguarda solo le situazioni in cui non esistono depuratori dedicati al trattamento dei reflui industriali. Quindi l’applicazione di una diversa tariffa delle acque e la sua regolamentazione nel quadro del nuovo sistema,oltre che essere arbitraria-è la tesi dei sindaci ricorrenti- manca di qualsiasi analisi sull’impatto che tale organizzazione può avere nell’Egrib, e ,di conseguenza sull’ente gestore che è Acquedotto Lucano. che in teoria si possono vedere nella necessità di aumentare le tariffe anche per i citTadini. La seconda bordata dei Sindaci è diretta esclusivamente all’Amministratore Unico dell’Egrib, che non ha provveduto a rivedere il piano d’Ambito, e si è appropriato di competenze che sono proprie dell’Assemblea dei soci, e quindi dei Comuni che ne fanno parte. Insomma  il pasticcio si complica per via dello zampino che molti stanno mettendo nella questione,dimentichi che non è nata oggi  e che nessuno fino ad oggi aveva cercato di trovare delle soluzioni..  E dimentichi del vecchio detto che chi fa sbaglia, e chi non fa critica. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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