A due settimane dalla presentazione delle liste per le elezioni comunali di Matera, si delinea con sempre maggiore chiarezza il perimetro delle coalizioni. Come prevedibile, al di là degli annunci trionfali, si assiste a una graduale polarizzazione delle forze politiche. Con la rinuncia di Acito e la sua confluenza nel centrodestra, quest’ultimo si presenta come la prima forza in campo, proiettata con decisione verso il ballottaggio. Il centrosinistra, invece, si divide in due schieramenti: uno a trazione “trasversale “ (Pd , Azione, Forza Italia e civiche) , l’altro più tradizionalista, (Pd , M5S , AVS e civiche) entrambi impegnati a costruire liste per contrastare il fronte opposto.Il ballottaggio , com’è noto, è quasi sempre ostico per il centrodestra. Basti pensare che raramente il centrosinistra si presenta unito già al primo turno.Se fosse passata la proposta di legge di Giorgia Meloni, che prevedeva l’abolizione del ballottaggio qualora una coalizione avesse superato il 40%, probabilmente avrebbe rappresentato un potente fattore di coesione per il frammentato centrosinistra. Una soglia che, con l’unione delle forze, avrebbe potuto persino superare la maggioranza assoluta al primo turno. Ma così non sarà. Intanto, si intensificano le interlocuzioni e (inevitabilmente ) le “campagne acquisti”. A Matera, si osserva un’alleanza che stride fortemente rispetto agli assetti definiti a livello regionale. È legittimo chiedersi: è mai possibile che si continuino ad accettare due pesi e due misure? Che Azione e Italia Viva , mantengano posizioni diverse non solo rispetto al quadro nazionale, ma persino rispetto a quello regionale? È mai possibile che il PD, da un lato esprima un consigliere regionale, e dall’altro si trovi schierato con il fronte progressista? Chi rappresenterà realmente il PD? Chi avrà il logo ? In assenza di una chiara carta valoriale dei partiti ( siano essi di centrosinistra o centrodestra ) il rischio rimarrà sempre lo stesso: una rincorsa disordinata per non essere l’ultimo a restare col cerino acceso in mano.