ELEZIONI REGIONALI, DALLE URNE SARDE LE DECISIONI ANCHE SULLA BASILICATA

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Molti lucani guarderanno con interesse lo spoglio delle votazioni in Sardegna , il cui esito è destinato ad influenzare i comportamenti delle leadership nazionali di entrambe le coalizioni, a dimostrazione che i giochi per le altre regioni che si apprestano al voto non sono fatti e che l’atteggiamento dei singoli capipartito può cambiare a seconda del messaggio che arriva dalle urne sarde. La vittoria di Todde, difficile ma non impossibile, sarebbe la certificazione di funzionamento di una alleanza di campo largo che viaggia sui binari Pd- M5S, e che come tale può e deve estendersi nelle altre regioni, a cominciare dalla Basilicata. Non è un caso che in questi giorni si sono fatte circolare voci sui candidati dei cinquestelle che potrebbero ambire alla carica di Governatore della Basilicata. Non è un mettere le mani avanti rispetto alla opzione offerta al Pd di indicare un nome ( che è stato appunto già fatto nella persona di Angelo Chiorazzo) ma è un modo per far capire che se si vuole il campo largo allora bisogna ricominciare daccapo e trovare un nome condiviso. Allo stesso modo, dall’altra parte del campo, una vittoria del candidato meloniano, Truzzu, potrebbe portare Salvini a chiedere una testimonianza di solidarietà o una compensazione in Basilicata, atteso il fatto che è stato privato sia della ricandidatura di Salinas in Sardegna  sia, con il no al terzo mandato, di quella di Zaia, in Veneto, due regioni che messe insieme quotano demograficamente 10 volte la Basilicata. Lo stesso Salvini però non ha rinunciato a rivendicare il terzo mandato per i Governatori, e questa potrebbe rappresentare una via di uscita per la maggioranza.  Lunedì mattina è previsto a Roma l’incontro di vertice del centrodestra per prendere una decisione, e , viste le cose come si stanno mettendo, non è escluso che l’ex senatore Pepe possa spuntarcela. La scelta fra Bardi e Pepe non è indifferente all’esito delle elezioni in Basilicata, perché al senatore di Tolve potrebbe aggregarsi il partito di Calenda, soprattutto se continua a rimanere in piedi la candidatura di Chiorazzo, indigesta a Pittella, Valvano e Cinquestelle. Viceversa , la scelta di Bardi, bloccherebbe ogni idea di appoggio pittelliano alla destra, visti i cattivi rapporti , tra i due, registrati in questa legislatura. E tutto questo sorvolando sul fatto, non di poco conto, che passare da uno schieramento all’altro, per persone che sono state ai vertici di una coalizione, è segno di trasformismo e di mancanza di coerenza, cosa che non molti sono disposti ad accettare o  perdonare. Una sconfitta della Todde in Sardegna, viceversa, rilancerebbe la candidatura di Chiorazzo in Basilicata, giacchè metterebbe sia i cinque stelle, sia Azione  di fronte alla responsabilità di far vincere  o perdere il Centrosinistra. Perché una cosa è certa: l’imprenditore di Senise non è disposto a fare un passo di lato e andrà fino in fondo , anche a costo di presentarsi da solo . Il suo ragionamento è elementare: la carriera politica non mi interessa , la candidatura a Strasburgo nemmeno, mi è stato chiesto di mettere la faccia e l’ho messa ( perché di questo si tratta e cioè di una candidatura sollecitata, fino al pressante corteggiamento, da esponenti del Pd), e per questo motivo  vado avanti. Nè si scosta da questo ragionamento del tutto improntato sul personale, il movimento Civico di Basilicata Casa Comune che ( vedi articolo in altra parte del giornale) da un lato parla di unità tra progressisti, dall’altro considera improponibile altra candidatura che non sia quella di Chiorazzo. Un parlare tra sordi.  In questo scenario, la sola cosa che si può dire è che il realismo politico dovrebbe portare tutti gli esponenti del centrosinistra a fare blocco intorno al candidato che ha sicuramente più chances per superare la destra. Ma sinora atteggiamenti improntati al realismo, al buon senso, alla responsabilità non si sono visti , mentre al loro posto si sono registrati attacchi inconsulti, fake news , tentativi vari di sputtanamento della persona, con la sola conseguenza di motivarlo ad andare avanti per difendere la propria dignità. Continui questa classe politica di centrosinistra a farsi male da sola: sarà solo l’ultima scena di un brutto film, l’ultimo atto di  una dirigenza politica che ha illuso e  deluso la gente lucana. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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