pietro simonetti Il ragazzo del bus che ha neutralizzato l’incendiaro e reso possibile gli interventi per evitare il peggio a tanti ragazzi avrà la cittadinanza in quanto “eroe” riconosciuto perfino da Salvini, dopo la quotidiana e rituale disputa dei governanti.
Ma quanti eroi ci sono in Italia? Quanti eroismi si compiono ogni giorno per una quotidiana esistenza negata? Quelli che non appaiono e che lottano per affrancarsi dalla invisibilita’, per avere una residenza, per avere un tozzo di pane, ignorando che per ottenerlo bisogna consegnarsi ai caporali ed alla criminalità organizzata. Eroi per un giorno, un mese, una stagione. La transumanza degli stagionali migranti dalle mele della Val di Non, alla frutta di Saluzzo, alle pere e mele di Romagna. L’ l’esercito assoldato dalle cooperative senza terra e di quelle che operano nei servizi di pulizia, come è stato certificato al Tavolo anticaporalato nei giorni scorsi.
Dopo le mele vengono le uve di Montalcino, poi il trebbiano, i pomodori e le insalate di Campania, Puglia e Basilicata, ultime per raccolta la Calabria e la Sicilia.Stiamo parlando di 400.000 eroi non per caso ma per necessita’. Lavoratrici e lavoratori della transumanza alla ricerca di un posto per dormire, un caporale che li porti sul terreno di lavoro e che gli garantisca la sussistenza in assenza della attuazione dei diritti salariali e contrattuali dei datori di lavoro. Alle badanti, 2 milioni Italia, oltre 20 mila in Basilicata, è assicurato vitto e alloggio e, nella stragrande maggioranza, salario In nero. Eroi per necessita.
Gli eroi per necessita’ sono ovunque, ignorarli è impossibile , tocca solo ai governanti aprire gli occhi per vederli.