F1, GP BELGIO: HAMILTON VINCE UNA GARA TIRATISSIMA, MA LA FERRARI CONVINCE

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Sebastian Vettel ci ha provato fino all’ultimo ma non ci è riuscito. È stato Lewis Hamilton a trionfare sullo storico asfalto di SPA-Francorchamps e aggiudicarsi il Gran premio del Belgio. Dimezzato il distacco in classifica tra i due, dunque, ma con una notizia incoraggiante per la Ferrari: gli upgrade della SF70H funzionano e la Rossa tiene botta anche sulle piste più favorevoli ai tedeschi.

La gara è stata stagnante ma satura di tensione. Vettel non ha mai perso il contatto dal rivale, pur non riuscendo a sorpassarlo. La prima fase di gara ha visto i due girare quasi in fotocopia, con il tedesco della Ferrari che ha provato – senza riuscirci – di andare sotto il secondo di gap e attivare il DRS. La Mercedes rimane una vettura superiore sulle piste veloci, ma non abbastanza da non farsi marcare a uomo. Adesso bisogna vedere che ne sarà di Monza.

La Ferrari ha giocato bene le sue carte e ha provato il jolly quando è entrata in pista la Safety Car. Parleremo tra poco dell’incidente tra Ocon e Perez: intanto, approfondiamo la scelta strategica dei tecnici di Maranello. Quando è entrata in pista la vettura di sicurezza tutti i piloti sono rientrati ai box. Mentre Hamilton ha optato per un secondo treno di gomme Soft (fresche), Vettel ne ha montato uno di UltraSoft (usate). L’idea era approfittare della differenza di mescola per trasformare il fine gara in uno sprint e battere i tedeschi della Stella a tre punte. Non è andata proprio così.

Forse per via dell’usura della gomma UltraSoft a confronto dello stato impeccabile delle Soft dell’inglese, forse per la superiorità della Mercedes su questo tracciato, la Ferrari non è stata in grado di sferrare l’azzanno vincente. Ma non ha mai perso di vista Hamilton, che ha chiuso una corsa tiratissima rifilando solo 2 secondi di distacco a Vettel. E Vettel aveva già lasciato la presa.

Il dato tecnico è fondamentale. Con questa gara e queste prestazioni, Maranello dimostra di aver chiuso il gap tecnologico con Stoccarda e che la SF70H è all’altezza della W08 Hybrid. E lo è nelle piste in cui la Mercedes AMG ha sempre dimostrato una superiorità difficilmente eguagliabile: quelle di motore. Adesso che arriva Monza ci sarà una prova del nove, ma subito dopo il Circus farà i bagagli per Singapore e lì la Ferrari parte non favorita, di più.

Hanno deluso i due luogotenenti delle squadre ufficiali. Valtterri Bottas si è lasciato infilare da Daniel Ricciardo e Kimi Raikkonen alla ripartenza dopo la Safety Car, lungo il rettilineo del Kemmel. Ha chiuso solo quinto, senza riuscire a riprendersi Raikkonen. Quest’ultimo si è fatto battere da Daniel Ricciardo sulla propria pista preferita (con 4 vittorie, Kimi è il più vincente in griglia a Spa). Per di più a parità di mescola: ma ha l’attenuante di aver ricevuto una penalità per non aver rallentato mentre erano esposte le bandiere gialle.

Nelle retrovie si è corso un Gran premio meno teso ma molto più frizzante dell’avanguardia. L’immagine della gara resta il contatto tra le due Force India: Sergio Perez ha chiuso Esteban Ocon mentre il francese provava a sorpassarlo prima dell’Eau Rouge. Inevitabile il crash: Ocon ci ha rimesso l’ala anteriore mentre Perez ha subito una foratura e ha sbandato pericolosamente nella curva più veloce del mondiale. Tanti punti persi dalla squadra in rosa, quest’anno.

Tremendo weekend per Fernando Alonso, che però torna soddisfatto per impercettibili segnali di miglioramento. Il motore l’ha costretto al ritiro in gara e l’ha ingannato anche in qualifica: dopo aver congegnato un gioco di squadra con Stoffel Vandoorne, succhiandone la scia, è riuscito a prendere in pieno una curva mandando il tilt il software di bordo, che lo credeva in rettilineo. Quando la curva è finita, il software credeva fosse appena iniziata e ha tolto potenza, costringendolo ad abortire il giro veloce che avrebbe spedito lo spagnolo in Q3. Da qualche mezza dichiarazione, sembra che l’asturiano voglia restare in McLaren: ma radio paddock parla di una trattativa con Williams per prendere il posto di Felipe Massa…

Nel frattempo aspettiamo che arrivi il Gran premio d’Italia nell’Autodromo di Monza. Sarà una corsa importantissima, perché la Ferrari si sta dedicando anima e corpo per aggiornare la vettura e migliorarla. Una vittoria in casa in una pista così veloce sarebbe la conferma definitiva che a Stoccarda debbano cominciare a sudare freddo. Anche perché le prossime piste sono più tortuose. Quindi più propense a tingersi di rosso…

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Sull' Autore

Direi di scrivere soltanto questo: "Potentino, classe 1997. Mi sono laureato in giurisprudenza a Pisa".

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