F1, IL PADDOCK TREMA: ARRIVA LA MERCEDES W08

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Fa già paura. La Mercedes W08 è stata presentata oggi. L’arma letale con cui Lewis Hamilton e Valtterri Bottas contenderanno il mondiale 2017 ai loro concorrenti fa correre brividi sulla schiena di tutti gli ingegneri del paddock. E li fa bruciare d’invidia per il motore teutonico.

Un cocktail di soluzioni originali e innovative la rendono diversa da tutte le altre vetture in campo. In campo aerodinamico, spicca un S-Duct molto pronunciato: un condotto che succhia aria dal basso del musetto per convogliarlo sopra, da un’apertura che interrompe l’anteriore della vettura. La soluzione è diffusa da tempo e quest’anno giocherà un ruolo importante nella gestione dei flussi: la squadra l’ha spostato in avanti.

L’anteriore ha una caratteristica invidiata e incompresa. Tutte le altre squadre hanno cercato di aumentare il flusso d’aria sotto il musetto creando protuberanze, canali modellati coi piloncini e alzando il musetto. Ma la Casa di Stoccarda ha scelto di portare i flussi all’esterno dei piloncini di sostegno dell’ala anteriore. Una strada più difficile, ma che in Mercedes credono di essere in grado di gestire.

Sull’apparato delle sospensioni i tedeschi hanno lavorato parecchio. Già in passato vi abbiamo raccontato dell’episodio delle sospensioni e sui problemi interpretativi che la FIA ha creato per questa stagione. In Mercedes però il lavoro è stato affinato anche in chiave aerodinamica, sempre per garantire flussi più puliti nello scorrimento laterale. Interessanti anche le appendici montate sui lati della monoposto per stabilizzare e aumentare il flusso d’aria verso le bocche di raffreddamento del motore ai lati delle pance (particolarmente piccole).

I deviatori laterali della Mercedes

Foto di F1AnalisiTecnica

Proprio sul capitolo raffreddamento, è da notare che sulla W08 non ci sono feritoie lungo il telaio. Il motore teutonico sembra una bomba: minuscolo (la zona Coca-Cola del retrotreno è così rastremata da far strabuzzare gli occhi) e compatto, deve aver richiesto una gestione degli spazi e una progettazione degli ingombri al microscopio.

Il cofano motore non presenta la «pinna» che abbiamo incontrato sulle altre monoposto, e la stessa ala posteriore ha un incavo a V meno pronunciato rispetto a quello portato dalle concorrenti. Questa serie di soluzioni ha visto l’incredibile aggiunta di un ulteriore mini-profilo alare davanti l’ala posteriore: secondo Mercedes si tratta di un elemento del tutto legale, e F1AnalisiTecnica dice che serve a «energizzare il flusso d’aria» diretto verso l’alettone. Il tutto per migliorare l’efficienza aerodinamica.

A fare da contorno a una vettura di per sé innovativa e originale, una serie di appendici aerodinamiche e profili laterali che addobbano i fianchi della Mercedes W08. In particolare un lavoro certosino è stato fatto coi due nuovi deviatori di flusso, posizionati davanti a quello tradizionale laterale vicino alle pance. Innovazioni anche per quanto riguarda il fondo vettura, più elaborato.

La macchina tedesca sembra insomma una monoposto di tutto rispetto. Quanto sarà veloce potranno dircelo soltanto i primi Gran premi della stagione, e comunque ci sono ancora i test a Barcellona da correre. Sessioni di collaudo in cui – per il dispiacere di tutto il paddock – la Mercedes ha già annunciato di voler portare un pacchetto di aggiornamenti consistente. In cui potrebbe esserci anche la famosa (e attesissima) pinna: la ciliegina sulla torta nella sinfonia dei flussi aerodinamici. Musica della quale la W08 sembra far la parte del direttore d’orchestra.

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Sull' Autore

Direi di scrivere soltanto questo: "Potentino, classe 1997. Mi sono laureato in giurisprudenza a Pisa".

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