FANELLI, CADUTA DI STILE SULL’OLIO

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Il segno della conflittualità permanente che esiste tra maggioranza e opposizione, attraverso una sustematica reciproca delegittimazione, è dato da questa vera e propria scivolata sull’olio che l’assessore Fanelli ha compiuto ieri, riprendendo la notizia che è ormai prossima alla pubblicazione in Gazzetta il riconoscimento dell’IGP Olio lucano doc, e plaudendo al lavoro fatto dalle associazioni e dai produttori. Un Assessore regionale rappresenta la continuità di un lavoro svolto dalla Istituzione regionale  e di lavoro svolto per questo riconoscimento ce n’è per dieci anni  da parte di chi ha dovuto far avanzare una legittima richiesta nella burocrazia italiana ed europea, tra ostacoli e atti ostruzionistici.  Poteva citare il suo predecessore, tanto per non incorrere in una caduta di stile, e sottolineare la determinazione con cui ha voluto, come Istituzione regionale, allargare la denominazione dell’IGP a tutta la produzione lucana, anche qui superando egoismi e primazie e facendo affermare il principio che per essere sul mercato con un marchio di qualità e di identificaizone territoriale bisognava fare uno sforzo di solidarietà e di apertura.  Così come poteva citare la legge fatta in Consiglio regionale che ha rappresentato il binario su cui ha camminato, più speditamente ,l’intera vicenda. Senza parlare del gran lavoro dell’Alsia fatto in tutti questi anni, a supporto della redazione del disciplinare , e dell’iter procedurale connesso al riconoscimento. Che incorona, e qui il discorso si allarga nel tempo, a tutto il grande lavoro fatto in dieci- quindici anni, con gli altri riconoscimenti, le Doc, le Dop e gli IGP regionali, arrivati a ben diciotto, tanti per una regione piccola al punto di farne un vero e proprio scrigno di preziosità enogastronomiche. Questo voler negare i fatti, estrapolando giudizi parziali e stando attenti a non concedere un centimetro di soddisfazione è il vero vulnus di questa legislatura regionale, fatta di personalismi, di attacchi , di repliche, di controrepliche. Unica eccezione, l’esempio offerto dall’Assessore Cupparo, che ha messo insieme consiglieri di schieramenti diversi in nome dell’emergenza per rendere più trasparente e più organico l’intervento regionale. Ecco, c’è la grande partita della valorizzazione della produzione tipica , di quella biologica in una strategia di promozione globale del territorio. E’ una carta che la si deve giocare ricorrendo alle migliori esperienze e agli apporti di chi sa di che cosa si sta parlando. CI vuole una apertura mentale, in una situazione in cui bisogna fare squadra. Senza ammiccamenti o confusione dei ruoli. Io posso fare la minoranza ma avere la soddisfazione di vedere che le mie proposte vanno avanti, se sono buone e giuste.  Questo gli agricoltori lo sanno e sanno pure che in maggioranza come all’opposizione ci sono persone , da Quarto a Braia, che il settore lo hanno fatto crescere. Umiltà ci vuole. E capacità di rapportarsi con tutti, per il bene della comunità regionale. ROCCO ROSA

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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