Febbraio decisivo per le sorti del Potenza

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Giovanni Benedetto

Quest’anno sta andando tutto storto.
La società continua a pagare le incombenze economiche che scadono ogni mese.
Le spese sono aumentate mettendo a busta paga tre allenatori, 24 calciatori e un esborso straordinario per l’ulteriore rafforzamento della squadra nel mercato di gennaio, oltre le spese per la gestione ordinaria.
Di converso è il secondo anno  nel quale ,causa covid, gli incassi della società si sono ridotti di molto portando i bilanci in rosso.
Ad una sofferente  gestione societaria si aggiunge un’annata di risultati sportivi negativi a causa di una squadra che, nonostante il cambio di allenatori e il mercato di gennaio, non ha trovato finora  una continuità di gioco e di risultati.
Abbiamo perso tutte le occasioni che si  sono presentate al Viviani: salvo le tre vittorie contro l’Andria, il Latina e il Picerno; fuori casa e’ stato un tracollo: abbiamo racimolato appena due punti.
A poco è servito il cambio di tre allenatori e la campagna di rafforzamento di gennaio, almeno fino ad oggi.
Ci eravamo detti che per raggiungere la salvezza diretta bisognava cambiare musica nel girone di ritorno e cioè alzare di molto la media punti a partita: un’impresa ardua per il Potenza se non impossibile, visto com’è iniziato il girone di ritorno.
Le sconfitte  contro il Bari e l’Avellino erano nell’aria, quella di Monterosi e così pure quella di Francavilla, per come sono maturate,  hanno evidenziato  punti deboli: errori difensivi, poca incisività in attacco ma soprattutto rinuncia a reagire.

Dopo la sconfitta di domenica siamo di nuovo cascati al penultimo posto e con la difesa più perforata del girone mentre alcune avversarie, vedi il Messina e il Monterosi, si sono distanziate di altri tre punti.
Ci ha dato un sollievo di speranza la vittoria contro il Foggia e dobbiamo ripartire da quella vittoria per affrontare i prossimi cinque incontri a distanza ravvicinata: Vibonese, Andria, Messina Catanzaro e Paganese.
D’ora in avanti dobbiamo solo unire le forze, ricaricarci di ottimismo, ricalibrare gli obiettivi e mettere in condizione la squadra che scende in campo di potersi esprimere al massimo delle sue capacità senza fare conti, previsioni  e combinazioni complicate.
Dobbiamo pensare ad una partita alla volta e chissà che anche il Potenza, almeno in quest’ultimo scorcio di campionato, possa navigare col vento in poppa!

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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