FEMMINILITA’ RUBATA

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CATERINA ARRIGONI

CATERINA ARRIGONI

FEMMINILITA’ RUBATA
Niente leggerai 
sul viso
del mio
triste passato.
Lo stesso colore
I miei occhi
Il pianto
non lo sbiadi.
Rosee
Le appassite guance
dipinte 
con pennelli d’artista.
Sgonfia
ormai
la piccola vena
che
micidiale liquido
nutri’.
Ricoperto
da 
folta chioma
Il capo nudo
che
colorato velo
nascose.
Da 
eleganti vesti
protette
le ossa
che
Il malefico raggio 
Inondo’
consumate
non vedrai.
Chiuso
nel
martoriato petto
un lancinante dolore
di femminilità rubata
di smarrita bellezza
Tu
Non vedrai
Io lo proverò! 
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Sull' Autore

Laureata in Scienze Politiche presso Università di Bari. Diplomata presso Trinity College sede di Bari. Esperta in legislazione sociale. Docente presso Scuola Euroamericana di Bari Direttore/Coordinatore amministrativo MCTC Potenza Rappresentante legale contenzioso pensionistico presso la Corte dei Conti Esaminatrice patenti A/B/C/CQC Esperta Autotrasporto persone e cose nazionale e internazionale presso CMR Responsabile servizi di Polizia Stradale Docente di "Sicurezza Stradale" presso le Scuole di istruzione secondaria di Potenza e Provincia.

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