FERRARI, 9 ANNI DI DIGIUNO

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by ROFERRARI, 9 ANNI DI DIGIUNOCCO SABATELLA

Rimangono ancora incomprensibili per gli appassionati di automobilismo e in particolare per i tifosi della Ferrari i motivi per cui anche quest’anno la scuderia di Maranello si dovrà accontentare, si fa per dire, di fare da damigella alla Mercedes senza avere grandi chances di poterne insidiare la leadership. A sentire l’amministratore delegato di FCA e presidente della Ferrari Sergio Marchionne, sembrava che questo sarebbe stato l’anno buono per invertire la tendenza e mettersi al passo della scuderia tedesca in tema di competitività e di lotta per la conquista del titolo piloti e di quello dei costruttori. Sono infatti ben 9 anni che la Ferrari non riesce a primeggiare in Formula 1. E francamente sono davvero troppi. Per la legge dei grandi numeri è normale che la Ferrari non può vincere tutti gli anni perché bisogna mettere in conto anche gli avversari. Ma quando non si vince per tanti anni consecutivi qualche domanda i vertici della Ferrari se la devono porre. Come pensiamo che stiano già facendo dopo i quattro successi consecutivi di Rosberg in altrettante corse che non fanno che aumentare i dubbi ed anche la consapevolezza che il divario con le macchine tedesche non è stato ancora colmato. Il dato certo che emerge anche in questo inizio di mondiale è che la Ferrari, seppur migliorata rispetto a quella dello scorso anno, non ha ancora il passo delle macchine guidate da Rosberg e dal campione del mondo Hamilton. Che tanto per cambiare sono già in fuga nella classifica piloti, come la Mercedes è già abbondantemente avanti in quella riservata ai costruttori. Non si può imputare niente ai piloti se non forse un eccessiva foga di Vettel negli ultimi due gran premi che lo hanno portato a rischiare moltissimo fin dall’inizio con il risultato di essere fuori dal Gran Premio di Russia già al primo giro. E comunque il pilota tedesco è da considerarsi sullo stesso livello, se non superiore, dei due condottieri delle auto tedesche. Come del resto lo era anche Fernando Alonso.  Qualche dubbio nutriamo sulla scelta di continuare il rapporto con Raikkonen, pilota esperto ed affidabile che ha una guida pulita ma senza correre, data l’età, troppi rischi. Questa scelta può essere giustificata e lo è sicuramente dall’intenzione della Ferrari di non creare dualismi di sorta con Vettel su cui si punta tout court per ritornare a primeggiare in Formula Uno. Ma visto quello che succede nella Mercedes con Rosberg e Hamilton che se le suonano di santa ragione per primeggiare, crediamo che per la stagione prossima  i vertici Ferrari farebbero bene a puntare come su una seconda guida più giovane e più aggressiva come Bottas o lo stesso Ricciardo. Ma ovviamente il problema principale che dovrà essere risolto riguarderà il telaio e il motore della nuova macchina a cui si sta già pensando per il prossimo anno. E quindi dovranno lavorare sodo i progettisti e gli ingegneri di Maranello per sfornare la macchina che avrà il compito di stare davanti alla Mercedes. Un dato però bisogna ricordare. L’ultima Ferrari vittoriosa in Formula 1 era stata progettata dall’Ing.Ross Brown che dopo aver lasciato Maranello andò a creare il miracolo della Red Bull che dominò negli anni seguenti la Formula Uno con l’emergente e giovane Vettel. Per far tornare al vertice la Ferrari che è la scuderia più famosa e più seguita al mondo, ci dovrà pensare Marchionne anche cercando sul mercato e ingaggiandoli i migliori progettisti e i migliori ingegneri meccanici. Come ha fatto la Juventus, altra creatura del mondo Fca e cara a Marchionne, negli ultimi cinque anni. Anche perché i mezzi economici non sono in questo momento un problema per la Casa di Maranello. E parafrasando con ironia quanto detto un anno fa sull’avvento di Arrivabene, sarebbe ora che a Maranello arrivino persone capaci di arrivare primi. Senza voler minimamente mettere in discussione il ruolo e il lavoro di Arrivabene.

 

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Rocco Sabatella...

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