SE L’è ENDATA A CERCARE NON C’è CHE DIRE. HA sfidato legalità e anche buon senso e alla fine ha rimediato la più brutta figuraccia della sua carriera. Arroganza, dispotismo, discrezionalità decisionale non hanno pagato . E’ notizia di oggi che il Giudice del Lavoro ha dichiarato illegittima la delibera aziendale che ha disposto il pensionamento anticipato della Dott.ssa Maria Gabriella Coniglio e ne ha ordinato l’immediato reintegro in servizio.. Lo rende noto, con una certa sodisfazione, il sindacano Fimmg, che dal pèrimo giorno ha stigmatizzato l’operato dell’azienda materana. L’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera avrà di nuovo il Primario del reparto di Neurologia: lo ho stabilito il Giudice del Tribunale del lavoro di Matera con una sentenza depositata questa mattina. Con un preavviso telefonico di appena 24 ore la Dott.ssa Maria Gabriella Coniglio, dirigente medico dell’Unità complessa di Neurologia presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e referente regionale per i malati affetti da Sclerosi multipla, era stata collocata in pensione “per raggiunti limiti di età” con una delibera della ASM datata 8 maggio. A nulla era valsa la richiesta di trattenimento in servizio fino a 70 anni, inoltrata nel novembre dello scorso anno e rimasta senza risposta. Il giudice del lavoro ha riconosciuto che le istanze di permanenza in servizio del personale dipendente devono essere accolte in via di diritto e senza subire valutazioni arbitrarie, a maggior ragione se prive di adeguata motivazione. Confermando quanto anticipato da una fonte di stampa la ASM ha rinunciato a stare in giudizio, riconoscendo di fatto l’illegittimità del provvedimento adottato. Appare quindi poco probabile che la ASM, dichiarata “contumace” dal Giudice del lavoro, voglia ricorrere in appello contro la sentenza. Auguriamo perciò alla Dott.ssa Coniglio, cui rinnoviamo la nostra stima, che possa riprendere quanto prima il suo lavoro come Dirigente della Struttura complessa di Neurologia presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Adesso c’è da chierdesi che cosa farà la Regione di fronte ad un caso evidene di cattiva gestione. Non farà niene ovviamente, alimentando il sospetto, per i soliti maligni, che certe decisioni non siano state prese in autonomia.
FIGURACCIA PULVIRENTI, IL GIUDICE DEL LAVORO REINTEGRA LA CONIGLIO
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