La bellissima Fontana Ferdinandea è tornata a dissetare materani e turisti in queste giornate di caldo. Non c’è più il circuito di acqua con riciclo e non ci sono più i due cartelli al lato che indicavano “acqua non potabile”. Ci sono due belle bocche che porta
no acqua potabile, grazie ad un accordo con A. L. che ha deciso, con tanto di incontro ufficiale e firma di protocollo, di assumersene l’onere come omaggio a Matera 2019. Ci sono volute proteste e pressioni dei cittadini per far rimuovere i cartelli di non potabilità, un assurdo che solo la incrollabile insensibilità della burocrazia è in grado di spiegare. Bene dunque il rispetto delle fontane storiche, anche se questo rispetto sembra più un omaggio alla vetrina di Matera 2019 che un comportamento a difesa delle cose belle.
La stessa cosa non è avvenuta per, esempio, a Potenza per quella meravigliosa fontana di piazza Diciotto Agosto che portava l’acqua dell’antico acquedotto dell’Arioso, così fredda da congelare i denti. Fontana ricavata in muri di pietra che sono una bellezza e di cui sono rimasti tre esemplari, l’una a Piazza Diciotto Agosto,appunto, la seconda a via Diciotto agosto, di fronte alla camera di Commercio, la terza nello slargo, sotto e dopo caserma dei carabinieri, dell’antico “mercato dei poveri”, lì dove hanno messo quella vergogna di tettoia che copre l’uscita dal pacheggio sotterraneo. Questa fontana non so se ,nei lavori si è persa, speriamo di no. Se proprio parliamo di adozioni, come dice il Sindaco di Matera, De Ruggieri, vorremmo che la Regione pensasse pure a quelle tre
povere orfanelle che peraltro hanno una bocca sola e neanche tanto grande. L’occasione è però gradita per parlare di quale cultura dell’acqua noi trasmettiamo: da una parte facciamo le balle tanto ai bambini ed ai ragazzi nelle scuole per insegnare i buoni comportamenti ancorati al risparmio ( i bambini dell’Africa!!!) dall’altro teniamo esempi, a Potenza , Matera o altrove di fontane che dissipano 24 ore metri cubi di acqua. La bellezza, l’estetica vogliono la loro parte, ma la Fontana di Trevi ha un circuito che muove la stessa acqua, e non sembra che la gente ne rimanga insoddisfatta. Ed allora, come sempre accade, ci vuole buon senso e capacità di trovare soluzioni al di là del proprio naso: acqua potabile sì, acqua corrente si, ma con dei sensori che si attivano quando uno ci mette le mani o la bocca. Proprio come avviene in tutte le stazioni di servizio di questo mondo civile. I turisti vedranno gli altri bere e si faranno sotti, i materani o i potentini, o i genzanesi,vedranno i turisti bere e saranno contenti. Tranne i baristi, ma questo è un altro discorso. ROCCO ROSA
