FORTUNOSA VITTORIA FERRARI, HAMILTON TRADITO DALL’AUTO

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Il Gran Premio d’Australia è andato a Sebastian Vettel. La prima guida Ferrari ha mietuto la prima vittoria della stagione, complice una fortuna inaspettata che lo ha premiato in ben due momenti diversi della gara. Lewis Hamilton ha concluso secondo, nonostante le spavalde dichiarazioni del sabato, rallentato sul finale. Chiude il podio la seconda Ferrari di Kimi Raikkonen.

La gara australiana è e resta una corsa atipica. Il circuito di Melbourne è infatti un cittadino, inidoneo a spiegare quali siano i reali rapporti di forza sul lungo termine. Come al solito bisogna attendere almeno altre due corse prima di tirare un primo bilancio (ma è più prudente attendere l’inizio della stagione europea). Non sembra comunque esserci molto da analizzare: Ferrari e Mercedes si sono equivalse per quasi tutto il GP. La SF71H è apparsa più bilanciata della rivale W09, che però aveva – innegabilmente – qualcosa in più nel taschino.

Il Gran Premio era partito con un duello di nervi tra Hamilton e Raikkonen, che partivano davanti a tutti. Il ferrarista ha provato la manovra dell’undercut (avvicinarsi all’avversario, rientrare ai box un giro prima di lui e sfruttare la pista libera con gomme fresche per passarlo) ma non ci è riuscito. Dopo il pit-stop dei primi due il Cavallino ha deciso di ritardare la sosta di Vettel, che ha atteso in pista per andare su una strategia diversa.

La scelta ha pagato: la Dea Bendata infatti ha offerto alla Scuderia italiana un frutto ben più succoso di una seconda parte di gara su mescola SuperSoft. A dispetto di un inizio corsa brillante, entrambe le Haas sono state costrette al ritiro. Grosjean in particolare ha parcheggiato la sua VF18 in un punto del circuito che ha costretto i giudici ad attivare la Virtual Safety Car, rallentando il gruppo e congelando i distacchi.

È stato allora che Vettel è rientrato ai box, sfruttando traiettorie più corte e la regola del «liberi tutti» che rimuove i limiti di velocità in ingresso e uscita dalla pit-lane. E così, nonostante sulla carta avesse metà del vantaggio necessario per mantenere la leadership, ha montato le gomme Soft ed è uscito davanti a Hamilton. A quel punto, con un treno di pneumatici più fresco di quello del rivale di 6 giri, per il tedesco è cominciata la danza.

L’inglese alla guida della Mercedes ha forzato il ritmo ma non è riuscito mai a sferrare un vero attacco al teutonico. Sul finale poi il #44 ha accusato un brusco rallentamento per via di un problema tecnico. Il primo bollettino Mercedes parlava delle gomme, ma Sky suggerisce che si tratti invece di una precauzione per non sforzare il motore. A questo punto la vittoria di Vettel è stata blindata, e per un attimo è sembrato che Raikkonen (che non ha replicato con le Soft il ritmo che aveva sulle UltraSoft) potesse fare doppietta.

Il mondiale 2018 comincia coi migliori auspici. Ferrari e Mercedes sono pretendenti seri al titolo. La Red Bull, pur incasellando solo il 4° posto di Ricciardo e il 6° di Verstappen, dimostra una consistenza che farà prepotente sfoggio di sé nei circuiti più tortuosi. Completamente anonima la gara di Valtterri Bottas, partito 15° e capace di rimontare solo fino all’8^ piazza. In definitiva invece buone prestazioni dei motori Renault, sia con la squadra ufficiale (7° Hulkenberg, 10° Sainz) sia con la rediviva McLaren (Alonso ha calcato addirittura la 5^ posizione). I motori Honda, che avevano tanto sorpreso per la loro resistenza tra collaudi e prove libere, oggi hanno finalmente ceduto. Non vogliono cedere la nomea di caffettiere del Circus? Povera Toro Rosso: né Gasly né Hartley sono riusciti ad andare a punti…

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Sull' Autore

Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all'Università degli Studi di Pisa. Ho militato nella sinistra radicale, e sono tesserato all'Associazione "I Pettirossi". Mi occupo di politica (e saltuariamente di Formula 1) per Talenti Lucani. Scrivo anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le rubriche sulla IndyCar e sulla Formula E. In passato ho scritto anche per ItalianWheels, per Onda Lucana e per Leukòs.

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