FORZA ITALIA ALL’OK CORRAL

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Le dimissioni dell’assessore Cupparo date per motivi personali si sono trasformate  in dimissioni politiche che non riguardano la Giunta Bardi e tantomeno il suo Esecutivo, ma il partito  di appartenenza dove lo scontro con il sottosegretario Moles, reggente di Forza Italia per la Basilicata, già iniziato con precedenti dimissioni dello stesso Cupparo, segna il secondo tempo della partita  , il cui esito finale è affidato alle decisioni di Tajani. Mettiamo pure da parte il malvezzo di usare l’esecutivo e l’istituzione per risolvere problemi di equilibrio interno ai partiti, e sgombriamo pure il campo da facili supposizioni circa la improvvisa deviazione  impressa  a questo atto unilaterale di rinuncia all’incarico; resta il tema  di un Esecutivo che, già malmesso e claudicante, ora si trova nella più completa inagibilità , con un presidente che  non sa a che Santo votarsi per uscire dal pantano , come dimostra la non pubblicizzazione della lettera di dimissioni a tre giorni dall’annuncio, un tentativo in extremis di Bardi di congelare la situazione almeno il tempo di organizzare una strategia di uscita dalla crisi. Uscita che può concretizzarsi in una sola direzione possibile:  accettare le dimissioni  e assumersi la delega il tempo necessario per arrivare a Novembre con l’impegno di rivedere l’assetto di Giunta e Consiglio  alla data prevista. Due mesi di tempo per superare le amministrative, attendere che la situazione interna al partito di Forza Italia si chiarisca e definire gli equilibri complessivi che debbono sottostare alla seconda parte della Legislatura regionale . Corollario di questa scelta potrebbe essere l’impegno di tutti a spostare a Novembre il confronto finale , consentendo all’Esecutivo di non farsi trovare immobilizzato in un momento in cui si richiede la sua agibilità rispetto al PNRR e alle scelte da fare.
Vedendo le cose dal punto di vista interno a Forza Italia,qui siamo in presenza di un aut aut che non consente mediazioni : o l’on.Moles rinuncia alla guida del partito in Basilicata o tutta la componente istituzionale del partito abbandona Forza Italia, portandosi appresso il 90 per cento della forza elettorale . Che questa dissidenza possa emigrare verso Toti non solo è una possibilità, ma potrebbe divenire anche una opportunità per allargare e guidare la vasta area moderata che già vede il possibile orizzonte di una bandiera comune.
I motivi di questa sfida all’ok corral, iniziata dall’assessore Cupparo e che ha registrato il rinforzo decisivo di Leone e di Piro  sono noti ai lettori, con un sottosegretario accusato di pensare solo agli incarichi di vertice, di aver fatto marcire situazioni , come Policoro, di non aver messo mano alle amministrative, di vivere fuori del territorio, di non rappresentare che se stesso. Vero o false che siano, il silenzio dell’on.Moles è una risposta sbagliata. Normalmente da bracci di ferro di questa portata si esce con una soluzione intelligente di mediazione, ma Taiani , per quanto sia abile, non ha che due strade: o salvare l’unità e la forza del partito , chiedendo a Moles un passo indietro, oppure portare a Berlusconi il conto in rosso di una forza che in Basilicata gli ha sempre assicurato sostegno e che oggi gli volta le spalle. Rocco Rosa
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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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