GAS GRATIS, URGONO ALCUNE SPIEGAZIONI PRIMA DI SUONARE LA GRANCASSA

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Non c’era bisogno di commissionare un sondaggio per capire come i lucani abbiano giudicato  l’operazione gas gratuito , cioè la contrattazione delle compensazioni con le compagnie petrolifere. I lucani sanno leggere , ascoltare e capire. E , stando alle informazioni, poche, che sono state date, hanno espresso un giudizio molto ma molto positivo. Per due motivi: il primo è la congruità delle compensazioni,mai ottenute nel passato, frutto di una migliore capacità contrattuale dimostrata da questo Governo rispetto al passato. Il quale passato offre ,sì , delle scusanti, per essersi la Regione inoltrata allora in un terreno sconosciuto dove già il fatto di spuntare qualcosa dale compagnie sembrava un successo. L’errore di non contornarsi allora di gente che era del mestiere è stato pagato caramente. Adesso, l’esperienza maturata, I danni riscontrati e  sopratutto I paragoni fatti con altre realtà hanno costituito un bagaglio esperienziale che ha giovato a Bardi , Cupparo e Rosa già dalle prime fasi della trattativa, giustificando la loro insistenza nel rimarcare le differenze abissali tra ieri ed oggi.  Il secondo motivo è l’indirizzo dato a queste compensazioni, cioè direttamente nelle tasche delle famiglie e delle imprese, sia in termine di riduzione della bolletta, sia in termini di creazione di un fondo per le energie alternative con cui finanziare comunità energetiche fra enti pubblici e incentivazione al passaggio alle energie alternative. Detto questo però sarebbe opportuno da parte del Governatore essere più esplicito e chiaro rispetto a quello che dalla bolletta verrà tolto, e cioè il costo della produzione di gas. Abbiamo già capito che gli oneri di sistema, cioè quei balzelli che ci sono nella bolletta e che riguardano il contributo dei singoli utenti al passaggio ad un sistema energetico sostenibile dovranno essere regolarmente pagati, in quanto viene meno il solo costo del prodotto gas al punto di consegna.   Così come dovrà essere pagata l’imposta sul valore aggiunto che quella parte di  gas produce per lo Stato. Per il resto però si viaggia nel limbo delle ipotesi e conviene che I legislatori regionali che sono chiamati urgentemente ( potenza delle elezioni!) ad approvare la legge abbiano le idée chiare.  Il primo quesito riguarda il costo di trasporto  e cioè le compagnie petrolifere calcolano il prezzo al punto di connessione con l’utente o stralciano il costo di distribuzione?  Il secondo quesito, il più importante, il costo della componente gas da offire gratuitamente è comprensivo delle accise nazionali, oppure queste vanno detratte? . E il terzo : la Regione che chiede alle compagne petrolifere di dare il gas in forma gratuita ha provveduto con la stessa legge a togliere le addizionali regionali sulle accise? Siamo ignoranti nella materia e vogliamo prendere per buono quello che la vulgata (propagandistica o meno lo vedremo) va dicendo  e che cioè il risparmnio delle famiglie lucane si muove intorno al 47 per cento del costo globale della bolletta ( oneri e iva compreso). Se però, come molte cose  si apprendono strada facendo, dalla detrazione si escludono questa e quest’altra voce, costi fissi per tutte le regioni e costi differenziati per le regioni che più consumano,  e il tutto si reduce ad un 30 per cento scarso della bolletta totale, allora sì, è ,comunque, una buona cosa, ma da qui a dire che I lucani avranno il gas gratis ce ne corre, E dunque come lucani, un pò diffidenti, per le troppe fregature avute, speriamo di sbagliarci, ma vorremmo capire, adesso e non dopo, come stanno le cose. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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