Giannola e Villone a Potenza per denunciare i rischi di una autonomia in due tempi

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L’abitudine che abbiamo fatto allo strapotere della politica dominante, con le sue decisioni improntate al massimo profitto partitico e con le sue battaglie ideologiche il cui costp in termini sociali ed economici non viene soppesato se non quando è troppo tardi, ci induce a vivere, con una sorta di rassegnazione un’altra pagina brutta di questa nostra democrazia: la legge sull’autonomia differenziata. Una battaglia di stampo leghista che è nata ai tempi di Roma Ladrona e si è trascinata per vent’anni sottotraccia fino ad esplodere in questi mesi, laddove il contesto politico ha creato spazi di fattibilità notevoli. L’accelerazione data al disegno di legge preparato dal Ministro leghista Calderoli è di per sé sospetta , come è sospetta la via che si vuole intraprendere per aggirare il Parlamento, dividendo la questione della cessione di autonomia alle Regioni da quella, posta preliminarmente da studiosi, economisti e meridionalisti, di varare i LEP , livelli essenziali di prestazioni, che possano mettere tutte le regioni in grado di partire in maniera paritaria.  Cioè è stato artatamente capovolto il problema del prima e del dopo, con il risultato che oggi si fa evidente il rischio di varare l’autonomia alle regioni che lo chiedono, salvo poi  recuperare negli anni il distacco che ,sui servizi essenziali, separa le regioni del Nord da quelle del Sud. La questione è di una gravità assoluta , al punto che gli stessi cittadini, le associazioni e quelle intelligenze che ,per fortuna, si pongono ancora a difesa dei diritti costituzionali,.stanno cercando di scendere in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica alla vicenda , in modo da fermare un disegno che, così come si presenta, è del tutto scellerato e suicida per la stessa Nazione. Va in questo senso il dibattito che si tiene a Potenza, domani 22 febbraio, presso la sala B del Consiglio regionale di Basilicata,  per iniziativa del locale Coordinamento di Democrazia Costituzionale e che vede la partecipazione dello stesso prof.Villone, presidente nazionale del Coordinamento, oltre che del prof.Giannola, presidente della Svimez che in tutti questi anni non ha mancato di sviscerare il problema dell’autonomia in tutti i suoi aspetti e in tutti i suoi possibili effetti. Che ,così come si annunciano, sono catastrofici per il Sud, al punto da ipotizzare il temuto distacco dalla locomotiva del Nord della parte più debole e più depredata storicamente del Paese. La speranza è che la classe politica lucana, indipendentemente dalle appartenenze, voglia assumersi almeno la responsabilità di capire bene gli effetti di quello che si sta decidendo .Poi i lucani decideranno su chi li ha difesi da questo attacco.. 

In copertina, il prof. Massimo Villone, costituzionalista

MODERA Dott. CRISTINA FLORENZANO

INTERVENGONO

Margherita Torrio C D C PZ

VINCENZO ESPOSITO SEGRETARIO GEN.CGIL PZ LUANA FRANCHINI SEGRETARIA  CISL BASILICATA

VINCENZO TORTORELLI SEGRETARIO GEN.REGIONALE UIL

 

PROF. ADRIANO GIANNOLA PRESIDENTE SVIMEZ

 

PROF. EMERITO UNIVERSITA’ FEDERICO II MASSIMO VILLONE PRESIDENTE CDC NAZIONALE

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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